Dopo Days Of Ash, incentrato sulla politica pubblicato lo sorso 18 febbraio, gli U2 lanciano un nuovo EP, Easter Lily offre altre sei canzoni “personali, private e riflessive”, che vede alla produzione Brian Eno.
I brani arrivano ancora una volta come una “raccolta separata e autonoma” di nuova musica che rimangono distanti dalle sessioni che la band sta portando avanti per il quindicesimo lavoro in studio. In linea con la festività religiosa, l’EP è descritto come un “insieme di canzoni molto più riflessive” rispetto al suo predecessore, “che emerge da un luogo più personale e privato in cui alcuni potrebbero rifugiarsi in tali periodi, esplorando temi di amicizia, perdita, speranza e, in ultima analisi, rinnovamento”.
Dopo Days Of Ash, gli U2 pubblicano un nuovo ep
Song For Hal è la traccia che apre l’ep, caratterizzata dalla ripetizione del mantra “non sei solo” ed è stata descritta dalla band come “un lamento per il blocco del COVID-19” , oltre ad essere dedicata all’amico e produttore musicale Hal Willner, scomparso nel 2020. Anche nel secondo brano della tracklist, In A Life si celebra l’amicizia, mentre al centro di Scars c’è un messaggio di incoraggiamento ed accettazione, mentre Bono intona: “Tutti i tiranni che hai sconfitto, l’unico rimasto sei tu“.
Resurrection Song è ispirata al “pellegrinaggio, un viaggio nell’ignoto con un amante o un amico” mentre la caleidoscopica Easter Parade offre “una celebrazione di nuova vita, rinascita e resurrezione” accompagna dai synth e le imponenti chitarre di The Edge. L’ep si chiude con Coexist che richiama la cupezza di Bon Iver, supportato dal tappeto sono di Brian Eno che poggia sulle parole sussurrate, definita dalla band “un ninna nanna per i genitori di bambini coinvolti in guerra”.Il nuovo EP include nuovamente un’edizione speciale digitale della fanzine Propaganda degli U2, con testi, un pezzo del produttore Jacknife Lee e contributi dei quattro membri della band, con note di copertina di The Edge, Adam Clayton sull’arte e il viaggio della guarigione, una conversazione tra Bono e il frate francescano Richard Rohr e fotografie di Larry Mullen Jr.





