U2songs, una fonte ufficiosa, ma tendenzialmente molto affidabile, ha rivelato che gli U2 starebbero opzionando diverse date in Europa -e dunque, anche in Italia– per un tour previsto nel 2027. Non ci sono ancora dettagli sulle città scelte nel nostro Paese, ma si parla con una certa sicurezza di quattro live a Croke Parke, Dublino. Il piano, secondo la fanpage, sarebbe di dare il via alla tournée all’inizio del prossimo anno in Sud America, per poi spostarsi nel Vecchio Continente e, nel 2028, fare ritorno negli Stati Uniti e in Canada.
Dopo la pubblicazione a sorpresa dell’EP Days of Ash, la band irlandese, è al lavoro sul nuovo album, la cui uscita è prevista nei prossimi mesi. Già alla fine del 2025, diverse fonti lo volevano già terminato, ma sembra che i fan dovranno attendere almeno fino all’autunno; si vocifera, tuttavia, di un singolo inedito già in estate. Per quanto riguarda la data precisa, non si sa ancora nulla, ma c’è un dettaglio da non sottovalutare: il gruppo di Bono Vox e soci si è formato il 25 settembre 1976, e quest’anno ricorre il cinquantesimo anno dalla sua fondazione. Un’occasione troppo ghiotta per non approfittarne.
Il ritorno degli U2: nuovo album in autunno, e poi tour (con tappa anche in Italia)
Day of Ash è uscito simbolicamente il Mercoledì delle Ceneri; gli U2 lo hanno presentato come una «risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà». Come affermato da Bono, l’EP è composto da «sei cartoline da un presente che non vorremmo vivere».
Il cantante ha persò rivelato che l’album avrà delle vibes molto diverse e più leggere. «Ha una narrazione di un altro tipo, un mood musicale diverso, più gioioso. Un carnevale!», ha affermato. «Ci sono venticinque tracce nuove che stiamo considerando per i prossimi progetti degli U2. Quelle che potrebbero entrare nell’album sono molto differenti nel mood e nelle tematiche rispetto a quelle pubblicate in Days of Ash. Saranno più celebrative che lamentose. Le canzoni qui presenti sono una reazione alle ansie di questi giorni. Queste canzoni potrebbero offendere o dar fastidio a qualche partito, ma questo è il nostro lavoro. È parte del lavoro degli U2 descrivere il mondo attorno a noi».
Federica Checchia





