La scorsa notte, l’esercito israeliano ha attaccato ancora una volta la Striscia di Gaza. Stando a quanto riportato dalle autorità locali, almeno 104 persone hanno perso la vita. Il raid ha colpito le città di Gaza e Beit Lahia nel nord della Striscia, Bureij e Nuseirat nel centro, e Khan Yunis nel sud; tra gli edifici interessati ci sono anche condomini residenziali e scuole.
Donald Trump sapeva dell’imminente attacco a Gaza
Israele sostiene che Hamas abbia violato il cessate il fuoco e gli accordi raggiunti all’inizio del mese. Ha giustificato così il nuovo bombardamento, affermando di aver reagito alle provocazioni del gruppo islamista. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ordinato il bombardamento ieri, dopo aver accusato Hamas di aver sferrato un attacco che ha provocato la morte di un israeliano a Rafah, nel sud della Striscia. Alcuni cecchini avrebbero sparato, aiutandosi con missili anticarro, su un gruppo di soldati; l’organizzazione militare, tuttavia, ha negato qualsiasi coinvolgimento.
Il presidente Donald Trump, in prima linea per gli accordi di pace, ha dichiarato che «nulla metterà in pericolo» l’intesa. Ha però aggiunto che l’esercito israeliano «dovrebbe rispondere», qualora venga attaccato. Secondo Associated Press, Israele avrebbe informato gli Stati Uniti prima di dare inizio ai bombardamento di stanotte.
Federica Checchia





