Cultura

Gökotta, parole dal mondo: svegliarsi presto al mattino e udire il suono degli uccelli

Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo Gökotta; un termine svedese il cui significato letterale è “alzarsi all’alba per uscire e ascoltare il canto degli uccelli”.

Gökotta, la parola svedese che esalta il legame con la natura

Una parola svedese, Gökotta, che racchiude uno stile di vita, una filosofia, un concetto che sottolinea l’importanza del legame con la natura. Questo termine esiste solo in Svezia e letteralmente si può tradurre con  “svegliarsi presto alla mattina e uscire ad ascoltare il canto degli uccelli”. Gökotta, e l’origine del termine che ne consegue, nasce da una tradizione ben precisa;  il giorno dell’Ascensione (ovvero a 40 giorni dal giorno di Pasqua) ci si sveglia molto presto al mattino per recarsi nei boschi e ascoltare i gorgheggi degli uccelli ma, in modo particolare, il canto del cuculo.

Secondo una leggenda, infatti, pare che in questo periodo il cuculo canti per la prima volta dopo il lungo inverno. I suoni armoniosi del suo canto sono quindi un annuncio della primavera che, da lì a poco, giungerà rigogliosa nelle foreste. A tal proposito, anche le chiese restano aperte il giorno dell’Ascensione in modo tale che i credenti possano udire l’atteso canto prodotto dal cuculo.

Questa usanza prettamente religiosa è diventata una vera e propria filosofia di vita; Gökotta è infatti un atteggiamento di riconciliazione con la natura, una tradizione che mira a rigenerare lo spirito di chi effettua questa azione al mattino. Iniziare la giornata praticando l’azione del Gökotta, secondo la popolazione svedese, non solo rende più sereni e in pace con ciò da cui ci si circonda, ma aiuta anche ad affrontare tutto il resto della giornata con gioia e felicità.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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