Gli sviluppi del golf vanno in parallelo con quelli del Coronavirus e, con calma, si sta ripartendo anche in Italia.

Ad Abu Dhabi il golf supera il coronavirus

Negli Emirati Arabi Uniti hanno riaperto tre Circoli della capitale Abu Dhabi. Ovviamente, sono molto rigide le restrizioni atte a garantire la sicurezza dei giocatori, ma è già una grandissima notizia. Ciò che però si denota è una riapertura calcolata dei circoli in una zona delimitata, al contrario di come fatto in alcune zone degli USA

Il nostro Matteo Manassero mentre tenta il colpo al green durante l’Abu Dhabi HSBC Championship – Photo Credit: dotgolf.it

Novità anche in Italia

É del 13 aprile la comunicazione del Presidente della FIG Chimenti, nella quale si fa riferimento al DPCM del 10 aprile, dove si autorizzano i Circoli ad effettuare la manutenzione dei campi, anche tramite società esterne. Permesso che in realtà legittima ciò che, già in molti, stavano facendo. Secondo Chimenti, questo è il primo passo che fa ben sperare per le decisioni future del Governo, verso la ripartenza del movimento golfistico italiano.

Il golf è uno degli sport più sicuri durante il Coronavirus

Visto il distanziamento sociale impostoci in questo periodo, il golf sembra essere, tra tutti gli sport, uno di quelli a minor rischio contagio. É già pronta una bozza della Federgolf sulle nuove linee guida per quando sarà consentito l’accesso ai campi, tra le quali: dispenser di gel disinfettante sui battitori e lungo il percorso, rimozione rastrelli nei bunker e dei dispositivi lavapalline, rialzo di 3 cm il bordo della buca, una sola persona per Golf Cart, tee-time su prenotazione con distanziamento di almeno 15 minuti, 2 persone per flight, non utilizzo degli spazi comuni… per citarne alcuni.

Golf e coronavirus – La Ryder Cup a Roma, un sogno che potrebbe slittare di un anno – Photo Credit: golfitaly.it

Verso la Ryder Cup 2020

Ad oggi, nonostante le varie sospensioni e cancellazioni (questo weekend si sarebbe dovuto giocare il The Masters), il calendario della 43a edizione della Ryder Cup non ha subito variazioni. I biglietti sono esauriti da tempo, ma non si possono escludere diversi scenari (porte chiuse, rinvio al 2021…). In caso di rinvio al prossimo anno, slitterebbe anche l’attesissima edizione italiana Roma 2022 al Marco Simone Golf Club. Golf e coronavirus viaggiano ancora sullo stesso binario.

Così come nel nostro sport, ora è quantomai necessario continuare a rispettare le regole dettateci dal Governo. In Italia, ci sono piccoli segnali che fanno ben sperare riguardo all’emergenza coronavirus, ma non dobbiamo assolutamente abbassare al guardia. La voglia di giocare è tanta, quella di tornare alla vita quotidiana ancor di più, ma quando c’è in ballo la sicurezza di tutti, prima di tutto deve prevalere il buonsenso. Restiamo alla finestra, certi che quando arriverà il semaforo verde, tutti sapremo come comportarci in campo e fuori.

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