Come si vocifera già da qualche giorno, il rientro in campo, per noi golfisti, sembra ormai imminente. Il Governo e la Comunità Scientifica sono concordi nel ritenere il golf (come altri sport non considerati “di contatto”), a bassissimo rischio contagio e quindi adatto per una graduale e sicura ripartenza. Attendiamo l’ufficialità, dopo le parole della settimana scorsa del viceministro alla Salute Sileri. Con l’impegno di tutti, golf e coronavirus possono convivere.

Prudenza, anche riguardo agli allenamenti

Dato per assodato che il golf sia uno sport a tutti gli effetti, prevedendo attività aerobica ed anaerobica, facciamo attenzione a non farci prendere dalla smania del ritorno in campo. Non trascuriamo il nostro corpo ed i segnali che ci manda, specialmente dopo un così lungo periodo d’inattività.

Gestiamo la voglia di strafare

Chi di noi non sta sognando, da settimane, un cestino pieno di palle in campo pratica o un driver sparato in centro pista? Comprensibilissima la voglia di recuperare il tempo perso, ma è fondamentale ritrovare il feeling coi bastoni, la tenuta atletica, considerare i primi caldi di stagione, onde evitare infortuni e nuovi stop forzati, stavolta non “imposti” dal coronavirus.

Golf e coronavirus, tuteliamo il nostro corpo. Nell’immagine: tutti i muscoli impegnati in un singolo colpo di golf
Photo Credits: sportsinjurybulletin.com

Gli infortuni più frequenti nel golf

Giocando a golf, la ripetitività dei movimenti con frequenze superiori a quelle che faremmo nel quotidiano, provoca sollecitazioni che il nostro corpo deve sopportare. Non è raro che, a causa di movimenti scorretti, attrezzature non sempre adeguate (fortemente consigliato un Club Fitting) o esasperazione del gesto tecnico, si possa incorrere in infortuni. Tra i più comuni troviamo:

  • colonna vertebrale
  • spalla
  • gomito
  • mano
  • ginocchio

    Come abbiamo visto in un articolo precedente, con un movimento sbagliato si rischia di dover sospendere l’attività golfistica per diverso tempo.
Golf Coronavirus Tiger Woods
Allenamento indoor per Tiger Woods
Photo Credits: gymtraining.com

La ripresa per i professionisti

Ovviamente, la preparazione dei Professionisti è tutta un’altra storia rispetto ai dilettanti. Il PGA Tour ha fissato la ripresa dei Tornei ufficiali a giugno, lo European Tour dovrebbe riprendere ad agosto. I tornei che gli atleti andranno ad affrontare, con un calendario probabilmente concentrato, mai come quest’anno saranno determinanti per il Ranking. Ricordiamo che si avvicina la Ryder Cup 2020 e, non meno importante, la possibilità di qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo del 2021. E’ quindi facilmente intuibile che i Pro non siano stati totalmente a riposo, ma abbiano sicuramente tutelato il proprio corpo e lo swing.

Il diverso approccio per gli amateur

Per quanto concerne i dilettanti, è facile “perdere” un bastone; a volte tradiscono i legni, altre fanno impazzire i ferri. Visto che l’obiettivo primario di un amateur dovrebbe essere il divertimento, il consiglio è di non stressare eccessivamente il corpo e rivolgersi ai Maestri per rimuovere un po’ di ruggine ed evitare movimenti deleteri.
Il detto decoubertiano, “l’importante è partecipare“, dopo oltre un secolo, rispecchia fedelmente la situazione attuale.

Per rimanere sempre aggiornati seguite la nostra pagina Facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA