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Maggio 13, 2021, giovedì

Gran Turismo Sport – l’abbiamo provato

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Da pochi giorni è ormai terminato l’E3, che ci ha portato tante gioie grazie ai titoli che sono stati presentati, ma se ci pensiamo bene, altrettanto grandi saranno i dolori che proveremo nel vedere il nostro portafogli al verde. Ma vabè, questi sono piccoli dettagli che a noi videogiocatori non importano!

Dopo le allettanti presentazioni fatte da Sony, – dove vi invito, nel caso ve lo foste persi, a rileggere l’articolo che abbiamo trattato https://metropolitanmagazine.it/2017/06/13/sony-e3/ – oggi vi parlerò di un titolo in particolare, richiesto e super atteso da tutti gli amanti delle quattro ruote. Sto parlando di Gran Turismo Sport.

Dopo diversi anni di attesa finalmente Polyphony Digital ha dato segni di vita, annunciando l’uscita di un nuovo capitolo della saga di Gran Turismo per next-gen.

Con ben cinque anni di inattività, dopo l’uscita dell’ultimo capitolo, diversi sono stati i titoli automobilistici che si sono susseguiti in questi anni, parlo di Forza Motorsport 6, Project Cars e l’italianissimo Assetto Corsa prodotto dai ragazzi di Kunos SImulazione. Titoli che hanno innalzato notevolmente il livello di difficoltà nell’ottenimento di un gioco automobilistico dotato di un’ottima grafica, uno stupefacente sound del motore e di una fisica più vicina possibile a quella reale. Livelli che ormai vanno oltre il vecchio e ormai antiquato Gran Turismo 6 dove in molti ricordano, con un certo rammarico, il famoso “bong” che si udiva mediante il tamponamento tra due auto, o durante lo scontro con le barriere protettive del circuito.

Di certo però, un titolo del calibro di Gran Turismo non si fa spaventare dalla concorrenza. Il titolo della casa nipponica vanta di essere uno dei primissimi giochi automobilistici della storia videoludica, sbarcato su PlayStation nel lontano 1998, e d’allora il titolo ebbe un numero spropositato di successi portando con se sempre grandi novità e anche con quest’ultimo capitolo le novità saranno numerose, come la partnership con la FIA e la presenza del marchio Porsche all’interno del gioco.
Il 15 aprile è stato possibile scaricare la Closer Beta di GT Sport, e pochi sono stati i fortunati a poter mettere le mani sul proprio volante e provarla. Come previsto, i server pullulavano di persone ma, fortunatamente non vi è stato nessun intoppo o crash.

Essendo una Closer Beta, non si poteva accedere a tutte le funzioni del gioco, ma solo alla sezione “Sport” dalla quale poi, si potevano scegliere tre circuiti su cui fare le diverse prove e in seguito, all’orario stabilito, il giro di qualifica e la gara.
La beta mette a disposizione del giocatore tre auto, personalmente mi sono capitate una Renault Mégane RS, e due Alfa Romeo 4C, una in versione GT4, l’altra in versione GT3 ( più potente ). Ma le vetture non saranno solo tre, il parco auto può essere ingrandito notevolmente, come? Facendo la cosa che più viene facile in Gran Turismo Sport, ovvero gareggiare. Infatti, raggiungendo un tot di kilometri al giorno gareggiando, il gioco vi regalerà una vettura di qualsiasi categoria!

Brands Hatch e il Nürburgring Nordschleife sono stati i primi circuiti che ho provato in questa beta. Il primo, famoso per essere stato un circuito di Formula 1, è abbastanza impegnativo con diversi sali e scendi, curve che ti impongono diversi cambi di traiettoria e presenta bruschi cambi di velocità. La 4C – GT4 si è comportata bene. Disattivo ogni tipo di aiuto o controllo, e scendo in pista montando pneumatici da corsa duri ( la beta non dà la possibilità di cambiare la mescola dello pneumatico ), il tutto pilotando l’auto tramite il volante Logitech G29. L’auto è sembrata abbastanza morbida e docile durante le curve senza sbandare minimamente, ad eccezione però di qualche dosagio troppo generoso dell’acceleratore durante l’uscita di una curva o di un pò di pattinamento sul cordolo.

Il secondo circuito, il Nürburgring, non ha bisogno di essere presentato essendo la pista più difficile e pericolosa al mondo, la sfida finale di ogni pilota. Anche qui, stessa storia per Brands Hatch, disattivo i controlli e scendo in pista con la 4C – GT3 questa volta. Qualche errorino di troppo, causato dal controllo trazione disattivato, hanno inficiato sì su un buon tempo sul giro, però mi hanno permesso di capire meglio il netto miglioramento della fisica acquisita dal gioco!

In conclusione, mi sono divertito molto a provare questa Closer Beta. La guida è abbastanza piacevole e fluida, i popup sono quasi nulli, il suono del motore varia tra un’auto e l’altra, gli interni di queste sono molto fedeli e creati minuziosi in ogni minimo dettaglio. E, finalmente, il suono di quel fastidioso “bong” di cui parlavo poc’anzi, è sparito! Se il resto della torta sarà gustosa esattamente come la prima fetta offerta dalla Closer Beta, i ragazzi della Polyphony di certo non avranno da temere la concorrenza proiettandosi nuovamente all’apice della classifica dei giochi di guida!

Raffaello Caruso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Raffaello Caruso
Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94 di Catanzaro studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre grazie a lui, all'età di 8 anni ho partecipato in maniera agonistica a diverse competizioni di GoKart. Seguo assiduamente ogni competizione motoristica a quattro ruote, soprattutto la F1 di cui sono grande appassionato. Puoi trovarmi anche qui: Instagram, Youtube
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