Ieri, venticinque luglio, un autobus interprovinciale in Perù che trasportava sessantasei persone è caduto da un dirupo, provocando la morte di diciotto persone e il ferimento di altre trenta. L’incidente ha avuto luogo tra la capitale del Paese, Lima, e La Merced, dove il mezzo era diretto. Il veicolo è caduto da un pendio nella zona di Shig Shag, vicino al distretto di Palca, provincia di Tarma, nella regione di Junín.
Le cause della tragedia sono ancora in fase di accertamento. Il direttore sanitario regionale di Junín, Clifor Curipaco, ha confermato il bilancio delle vittime e dei feriti, attualmente ricoverati presso l’ospedale Félix Mayorca Soto.
Autobus si ribalta in Perù: ancora poco chiare le cause dell’incidente
La Polizia Nazionale, i vigili del fuoco e il personale medico sono intervenuti sul luogo dello schianto per salvare le persone rimaste intrappolate all’interno del veicolo. Una squadra del RPP è arrivata al terminal degli autobus di Yerbateros, dove i familiari dei passeggeri si erano rivolti alla compagnia Expreso Molina Líder Internacional EIRL per chiedere informazioni, dopo aver appreso il numero di morti e feriti.
Da parte sua, la Sovrintendenza al Trasporto Terrestre di Persone e Merci ha sospeso, a titolo preventivo, la licenza dell’autobus interprovinciale che ha causato l’incidente. Tuttavia, è stato constatato che il mezzo fosse in possesso di una licenza valida rilasciata dal Ministero dei Trasporti, con SOAT e CITV (Numero di Identificazione Fiscale del Pubblico Impiego).
Federica Checchia





