Recentemente Atene si sta aprendo verso un dibattito che, fino a poco fa, sembrava lontano: iniziare a produrre energia nucleare. La Grecia non sarebbe il primo Paese europeo ad adoperare il nucleare come fonte di energia. Nello specifico, per la Penisola Ellenica appare come una decisione condizionata dalla necessità di una maggiore sicurezza energetica e di una riduzione delle emissioni.
La Grecia valuta l’energia nucleare: quali sono gli aspetti positivi?
Attualmente sono dodici i Paesi dell’Unione europea che hanno reattori nucleari operativi e, secondo i dati Eurostat, nel 2024 le centrali nucleari hanno prodotto circa il 23,3% dell’elettricità totale dell’Ue. Si è difatti verificato un aumento rispetto all’anno precedente del 4,8%. Tuttavia, oltre che la riduzione delle emissioni, il fisico nucleare George Laskaris ha dichiarato: «L’energia nucleare è necessaria per tre ragioni principali: sicurezza, sicurezza, sicurezza. L’energia nucleare è necessaria per la sicurezza energetica, per la sicurezza economica e per la sicurezza climatica». Laskaris, dopo questa affermazione, precisa che per sicurezza climatica si intende «aiutare la Terra a non cambiare il clima così velocemente». Questo, nel pratico, si identificherebbe con di una centrale nucleare che può essere realizzata in uno spazio ristretto e può fornire un’elevata quantità di energia.
Un altro aspetto di cui tener conto è che ad oggi la Grecia importa circa l’80% dell’energia e, tra variabilità e instabilità geopolitica, il rischio per il Paese non solo è elevato, ma concreto. Pertanto il fisico evidenzia un altro punto ampiamente dibattuto nel contesto odierno: l’autonomia. Visto quanto «è terribilmente importante essere in grado di essere autosufficienti», l’impiego dell’energia nucleare può accompagnare e successivamente garantire l’autosufficienza. Questo, però, non è tutto. Parlare di variabilità include anche la mutevolezza dei prezzi che, non solo oscillano, ma sono fortemente influenzati dalle crisi. Riuscire a mantenere dei costi energetici pressoché stabili consente conseguentemente alle aziende e alle famiglie di non dover essere assoggettate ad aumenti significativi.
Le preoccupazioni legate al nucleare
Tuttavia, nonostante le considerazioni che favoriscono l’impiego dell’energia nucleare vi sono altri punti dolenti. Appare ostico, infatti, convincere i cittadini della sicurezza di costruire le centrali in un Paese sismico. Laskaris per calmare le tensioni ha ripercorso le tre-quattro generazioni di reattori dal 1950 ad oggi, evidenziando come i sistemi di sicurezza delle ultime generazioni siano migliorati. Ad oggi, infatti, qualora si verificassero problemi con il reattore, non sarebbe necessario neanche un supporto umano per fermare il tutto. Anche se questo sembra un dibattito aperto, secondo il fisico appare più come una direzione necessaria per la Grecia.
Stefania Cirillo




