Pur mantenendo una certa cautela in merito alla guerra in Ucraina, la Cina si è rifiutata di condannarel’invasione. Potrebbe, perciò, aiutare Putin con le sanzioni.

Guerra in Ucraina e Cina

Mentre procedeva l’invasione russa dell’Ucraina, la Cina ha mantenuto una posizione cauta e piuttosto ambiguasulle azioni del presidente russo Putin.

Infatti, tra le altre cose, il governo cinese si è rifiutato si di riconoscere nell’operazione militare russa una «invasione».

Inoltre non parteciperà alle sanzioni economiche annunciate dalla comunità internazionale.

Al contrario, il sostegno economico della Cina potrebbe aiutare la Russia a sopportare le sanzioni occidentali.

L’atteggiamento della Cina

Sono diverse le ragioni dell’atteggiamento della Cina.

Il governo vuole limitare il più possibile i danni alla propria economiapreservare i rapporti coi partner economici (tra cui c’è sia la Russia che vari paesi occidentali) e inoltre studiare con attenzione quello che accadein Ucraina.

La reazione occidentale all’invasione, inoltre, potrebbe fornire indizi al presidente cinese Xi Jinping su come potrebbero andare le cose nel caso in cui la Cina decidesse di intraprendere un’azione militare contro Taiwan.

L’ambiguità della Cina nella guerra in Ucraina

L’ambiguità della posizione cinese nei confronti della guerra in corso è stata notata da vari osservatori, soprattutto in relazione a due fattori.

Il primo è che la Cina non ha definito l’operazione di Putin in Ucraina un’invasione.

Infatti, la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, giovedì durante una conferenza stampa si è rifiutata di parlare di invasione e di condannare l’azione militare russa.

Anche i media e la televisione di stato cinese continuano a definire quella della Russia una «operazione militare speciale».

La seconda occasione in cui è emersa l’ambiguità della posizione cinese è stato quando il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha detto che la Cina ha sempre rispettato la sovranità e integrità territoriale di tutti i paesi

Però, poi, ha aggiunto che, nel caso specifico dell’Ucraina, riconosceva la complessità della situazione e le «legittime preoccupazioni per la sicurezza» della Russia.

I rapporti con Russia e l’Occidente

Secondo diversi analisti e osservatori questo atteggiamento si spiega col fatto che il conflitto in corso mette la Cina in una posizione per certi versi scomoda e difficile.

Posizione in cui la Cina si trova a cercare di far coesistere alcuni obiettivi apparentemente inconciliabili.

Tra questi, fare in modo che la crisi in corso danneggi il meno possibile la sua economia.

La Cina ha tutto l’interesse a mantenere un rapporto quantomeno cordiale con l’Occidente, di cui è al tempo stesso rivale politico e partner economico.

D’altra parte, però, la Cina vuole anche mantenere il proprio rapporto con la Russia

Alcuni osservatori si aspettano che, pur mantenendo posizioni pubbliche tutto sommato caute, la Cina sia prontaad aiutare la Russia.

Tra le altre cose, la Cina potrebbe offrire all’economia russa modi di sfuggire a queste sanzioni.

Azione militare contro Taiwan

L’atteggiamento apparentemente cauto della Cina ha anche un’altra ragione.

Infatti, secondo diverse analisi, la Cina sta guardando con molta attenzione a ciò che accade in Ucraina perché alcuni elementi dell’attuale crisi ucraina potrebbero applicarsi a Taiwan.

Per il presidente Xi Jinping, riunificare Taiwan alla Cina è un obiettivo irrinunciabile, al quale ha fatto più volte riferimento in vari discorsi pubblici.

Questo spiegherebbe le reazioni della stessa Taiwan, così come del Giappone, alle azioni di Putin in Ucraina

Taiwan è stato uno dei primi paesi a condannare pubblicamente l’invasione dell’Ucraina come una violazionedegli accordi internazionali, nonostante la lontananza geografica.

Inoltre ha subito dichiarato di volersi unire a Stati Uniti e Unione Europea nell’imporre sanzioni economiche alla Russia.

Anche il Giappone, preoccupato per Taiwan e per le isole Senkaku, si è mostrato pronto a imporre pesanti sanzioni economiche.