Gwen Stefani è l’icona millennial che ci meritiamo. Inutile. E lo fa ancora una volta dimostrando di avere un radar infallibile per i trend che contano davvero. Durante la sua performance al CES 2026 al The Sphere di Las Vegas, la cantante ha trasformato un semplice reggiseno in un manifesto di stile. Un bra in pizzo nero, arricchito da dettagli dorati effetto badge, indossato come capo principale e non come semplice base. Sensuale, punk, dichiaratamente Gwen.
Gwen Stefani sul palco di Las Vegas: lingerie, punk e fashion moment virale
Il look non era solo spettacolo, ma anche perfettamente allineato a ciò che la moda sta raccontando da stagioni. Il reggiseno, indossato sopra una bodysuit in rete e abbinato a pantaloni flare patchwork rosso e giallo con mini skirt coordinata, è una lettera d’amore all’underwear-as-outerwear. Un trend che continua a sfidare le regole, portando la lingerie fuori dalla camera da letto e dentro la quotidianità – o, in questo caso, sotto i riflettori.
Beauty moment: soft glam ma con carattere
A completare il look, Gwen ha giocato sul suo signature beauty code. Capelli biondi tirati nella classica ponytail alta, incarnato luminoso, smokey eyes morbido e labbra rosso intenso. Un equilibrio perfetto tra glam e attitude rock, che rende il tutto meno costume di scena e più fashion statement consapevole.
Il trend visto sulle passerelle (e ora sul palco)
La lingerie a vista è ovunque, ma non per caso. Negli ultimi mesi l’abbiamo vista reinterpretata da Miu Miu, che ha fatto sbucare reggiseni sotto knitwear minimal, da Simone Rocha con versioni fluffy abbinate a pelle e gonne voluminose, e da Givenchy, dove i bra diventano parte integrante di layering super raffinati. Gwen non copia la passerella: la traduce in linguaggio pop, rendendola immediata e potentissima.
Un richiamo agli anni ’50 e ai Duemila
C’è anche un sottotesto storico interessante. Il bra strutturato richiama i bullet bra anni Cinquanta, resi iconici da Jean Paul Gaultier e poi eternizzati da Madonna. Ma il layering skirt-over-pants ci riporta dritti nei Duemila, oggi rispolverati da brand come Fendi, Alaïa e Bottega Veneta. Gwen mescola epoche diverse con naturalezza, come se fosse la cosa più facile del mondo.
Perché Gwen Stefani resta una fashion reference
Non è solo una questione di nostalgia o provocazione. Gwen Stefani continua a essere rilevante perché sa leggere il presente e anticiparlo. Il suo look non è solo audace, è costruito con consapevolezza. È lingerie, è tailoring, è pop culture. Ed è la prova che l’underwear-as-outerwear non è una fase passeggera, ma un linguaggio estetico che, quando è fatto bene, funziona sempre.





