Il quotidiano Statunitense Washington Post, i cui contenuti spaziano dalle breaking news alle analisi su politica e business, ha annunciato la violazione di svariati server di alcuni Ministeri di Washington, probabilmente (ma ancora sotto indagine) effettuata dal Cozy Bear, ovvero il gruppo di hacker Russo. Questo atto, posto in essere tempo addietro a partire dalla Presidenza di Barack Obama, prese di mira il Dipartimento di Stato USA e il Joint Chiefs of Staff (Stato Maggiore Congiunto) ed ebbe come oggetto i server di posta elettronica della Casa Bianca. Furono colpite anche le Agenzie Governative, le Ambasciate straniere, organizzazioni di vario tipo, società energetiche nonché di telecomunicazioni e addirittura le Università. Possiamo inoltre aggiungere, anche se in attesa di ulteriori verifiche e accertamenti, che la citata operazione di spionaggio attuata dalla compagnia di hacker Russa, ha colpito altresì i Dipartimenti del Tesoro e del Commercio.

Il Washington Post scrive: “I servizi di sicurezza degli Stati Uniti lavorano per chiarire dettagliatamente quanto accaduto, ma i primi segnali suggeriscono che la violazione sia di lunga durata e significativa”. Lo scorso sabato si è riunito il National Security Council (NSC), Organo advisor del Presidente Americano in materia di sicurezza Nazionale e Politica Estera: si è rilevato che gli hacker Russi in questione sono i componenti del Cozy Bear, gruppo associato alle Agenzie di Intelligence. Ma l’Ambasciata Russa a Washington non ha esitato a difendersi, definendo infondate le accuse degli USA. Il quotidiano Statunitense continua: “La società ha presentato, durante la giornata di lunedì, un documento alla Securities and Exchange Commission, spiegando che meno di 18 mila dei suoi 300 mila clienti potrebbero aver installato una patch software che potrebbe essere stata violata dall’attacco Russo”.

Le indagini sono ancora in fase di svolgimento ed è stato constatato che gli hacker si sono intromessi nei server informatici a partire dagli aggiornamenti della piattaforma Solarwinds, rilasciata dalla società Texana che vanta, tra i suoi clienti, anche il Dipartimento della Difesa e il Federal Reserve System, ossia la Banca Centrale degli USA.

Enrica Valentini