Halloween ai tempi del Covid: paura per feste e party clandestini

Feste, aperitivi, party in casa. Halloween incombe e il mostro del 2020 spaventa tutti. Tra restrizioni e paura di un nuovo lockdown, il Covid fa piombare nel buio

La notte su Halloween

Scende la notte su uno degli eventi più terrificanti dell’anno; ma stavolta fa ancora più paura. La festa di Halloween, tra le più acclamate per grandi e piccini, spaventa i sindaci d’Italia. Di grande tradizione americana, ma di origine celtica, la notte del 31 ottobre da anni porta alla luce (o meglio, alle tenebre) tutta quella simbologia legata alla morte e all’occulto. Risalente alla festa di Samhain, negli anni ha assunto un valore storico e tradizionale. Oggi, però, per via della terribile epidemia che sta distruggendo la nostra società e il nostro stile di vita, anche Halloween vive di tutte le restrizioni che ci condizionano ogni giorno.

Tutti contro la notte dei morti viventi

Il sindaco di Napoli, De Luca, l’ha considerata “un monumento alla imbecillità”. Così come gli altri amministratori comunali non hanno perso tempo ad emanare ordinanze restrittive che precludessero a chiunque di festeggiare Halloween. E con l’indice rt in fase 4, che ci porta verso la paura di un nuovo lockdown, a spaventare non è più la notte dei morti ma il Covid. Bisognerà quindi rinunciare ai giri porta a porta al grido di “dolcetto o scherzetto”, al riversamento in piazza mascherati e alla notte nei locali allestiti di tutto punto.

Sotto controllo gli stati di aggregazione

La notte del 31 resta quindi sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine. Il timore è che ci possano essere party clandestini e aperitivi che andrebbero a minare ed infrangere le misure in vigore emanate dal governo. Si, perché sui social sono attivi gruppi chiusi in cui privati e strutture diversamente autorizzate sarebbero pronti ad offrire veri e propri pacchetti per la notte di Halloween. Feste daytime long a partire dalle 7 del mattino o, peggio, pernottamenti a 200 euro a notte dediti a scavalcare i cavilli burocratici imposti dallo stato. Queste e molte altre iniziative andrebbero così a sommarsi mettendo in pericolo i numeri di un’epidemia in forte rialzo. Non si parla quindi di solo senso civico, ma del rispetto di norme atte a scongiurare un imminente secondo lockdown nazionale.

Emanuele Battaglia

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