Da “Siddharta” a “Il Gioco delle perle di vetro”, Herman Hesse è stato un poeta, aforista e filosofo tedesco naturalizzato svizzero, considerato uno dei più illustri scrittori del suo tempo e a confermarlo è il Premio Nobel per la Letteratura vinto nel 1946.

Ripercorriamo in questo articolo i capolavori che più hanno segnato la sua carriera e che lo rendono oggi uno dei più importanti sostenitori del concetto de “la libertà individuale”.

Nato a Calw il 2 luglio 1877 si distingue sin da subito per la sua vivace personalità insofferente alla disciplina e per i suoi ideali di libertà. Evadere dagli schemi e dalla realtà era la sua missione, concetti chiari che si ritrovano in tutte le sue opere.

Hesse tra pensiero e opere

Hermann Hesse Opere- Corriere di Como
Photo Credit: Corriere di Como

Spiritualismo, fuga dalla realtà e ricerca dell’io, Hermann Hesse era questo e tanto altro…scopriamo di più sulla vita dello scrittore attraverso le sue opere più celebri.

Peter Camenzind

Primo successo letterario di Hermann Hesse.

È dalla storia intrecciata del giovane protagonista Peter che emerge forte e chiaro il senso di dolore e crudeltà della vita, sentito in primis dallo scrittore, che lo porterà d’ora in avanti a concepire il viaggio, il cosiddetto vagabondare, unica via di fuga da una realtà troppo stretta che vorrebbe diversa.

Siddharta

Chi non ha mai letto o sentito parlare del grande romanzo Siddharta? Pubblicato nel 1922 è il più celebre dei libri di Hesse. È qui che ritroviamo il profondo interesse dello scrittore verso l’Oriente, in particolare verso l’India e il Buddismo.

La storia di Siddharta, bambino di origine indiana che abbandona la propria casa alla ricerca del suo posto nel mondo. Il rifiuto dei beni materiali, la ricerca dell’io interiore, sono questi i temi che hanno fatto di questo libro un vero e proprio mantra per tantissime generazioni. Una storia sempre attuale, vissuta tra Oriente e Occidente, a tratti malinconica ma instancabile.

Il Viandante

Sempre su questo stesso filone Il Viandante, la storia di un viaggiatore nomade, nomade di spirito. Si tratta di circa una settantina di scritti che raccoglie le impressioni dello stesso Herman Hesse durante i suoi innumerevoli viaggi.

Partendo dal concetto esistenziale di Hesse secondo cui l’individuo deve ricercare la ragione del proprio essere in un mondo tanto fragile e superficiale, porta il protagonista in viaggio, unica ancora di salvezza per ritrovare sé stesso.

In fondo, l’essenza del viaggio non è forse scoprire, esplorare, conoscere nuove terre e conoscersi?

“Viaggiare dovrebbe sempre significare vivere una esperienza, e si può avere un’esperienza preziosa soltanto in luoghi, in ambienti con i quali ci troviamo in un rapporto spirituale.” 

Gertrud

Della storia di un amore fantastico ed illusorio si parla invece nel romanzo Gertrud. Il protagonista, il violinista Kuhn innamorato della bella Gertrud porterà con sé il dramma e il tormento di questo amore mai corrisposto per il resto della sua vita, trovando unico conforto nella musica. Un romanzo tosto, che descrive perfettamente la complessità dell’essenza umana.

Il Lupo della Steppa

Sicuramente uno dei libri più affascinanti di Hermann Hesse è Il lupo della Steppa.

Nel romanzo, vengono raccontate le vicende di Harry Haller e della sua natura sofferente: una umana e una lupina, una che vive beata nel mondo dell’arte e della musica e l’altra che odia la vanità e la superficialità tipica borghese.

Il conflitto continuo è ciò che causa l’isolamento sociale del protagonista e l’incapacità di viversi la spensieratezza della vita, cosa che lo porterà faccia a faccia con il suo peggior nemico: il suicidio.

Il Giuoco delle Perle di Vetro

Ultimo capolavoro dello scrittore la cui pubblicazione non passò di certo inosservata è Il Giuoco delle Perle di Vetro, un romanzo che tratta di un ordine composto di soli intellettuali e collocato nella immaginaria regione di “Castalia”.

Due sono i temi fondamentali trattati: quello della critica al nazismo e alla guerra. Il testo, complesso e corposo è basato su una narrativa originale. Un successo questo che conferì ad Hesse la nomea di uno dei più grandi scrittori del secondo dopoguerra.

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