È tempo di bilanci per questi primi tre mesi dell’anno solare. Per Hermès si può dire che ci sia stata una vera e propria crescita globale: la maison ha infatti registrato un aumento significativo in tutte le aree, per un totale di 4,1 miliardi di ricavato per il solo primo trimestre. Si tratta di un aumento del 9% ai tassi di cambio correnti e del 7% a tassi costanti: questo accade grazie alla sua strategia di sviluppo a lungo termine. È basata sulla creatività, sul mantenimento del controllo del know-how e sulla comunicazione.
Hermès registra 4,1 miliardi al primo trimestre del 2025

La strategia ha permesso di registrare una crescita in tutti i settori tranne quello degli Orologi e di Profumi e Bellezza. In ordine, il settore Pelletteria con un +10% ha ottenuto una solida performance. Questa è sicuramente trainata dalla domanda sostenuta, e dall’arricchimento delle collezioni: entrano in gioco infatti i nuovi modelli di borse Médor e Mousqueton. Soprattutto, l’aumento della capacità produttive permette al gruppo di rafforzare il suo radicamento in Francia. Successivamente, Prêt-à-porter e accessori (+7%) ha confermato il suo slancio così come Seta e Tessile (+5%). Al di sotto delle attese ma stabili invece le vendite di Profumi e Bellezza. È un contesto ancora difficile poi per la divisione Orologi (-10%), che segna una flessione peggiore delle previsioni del mercato. Gltri comparti di Hermès sono a +6%, trainati dalla gioielleria.
Axel Dumas, presidente esecutivo di Hermès, ha detto che “in un contesto geopolitico ed economico complesso, la maison rafforza più che mai i suoi fondamentali: qualità senza compromessi, creatività al centro di ogni sviluppo e integrazione verticale, garanzia di conservazione del savoir-faire unico. Nonostante una base di confronto elevata nel primo trimestre, il gruppo ha ottenuto una solida crescita delle vendite, grazie alla fiducia dei clienti e all’impegno del team”. Inoltre, come si legge in una nota, “il gruppo si proietta nel 2025 con fiducia, grazie al modello artigianale altamente integrato, alla rete di distribuzione equilibrata, alla creatività delle collezioni e alla fedeltà dei clienti”.
Marianna Soru
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