Da “Zodiac” a “Gone Girl – L’amore Bugiardo”, da “The Killer” a “Il Talento di Mr. Ripley”, sono numerosi i film thriller, che ti lasciano con il fiato sospeso fino all’ultima scena, da recuperare su Netflix.
I thriller di David Fincher
Il primo imperdibile thriller psicologico, dalle note noir, è “The Killer”, di David Fincher, il grande regista di “Fight Club”, “Seven”, “Gone Girl – L’amore Bugiardo”, “Zodiac” e “The Game – Nessuna Regola”. La pellicola, brillantemente realizzata e capace di tenere incollato allo schermo lo spettatore con grande tensione e suspence, tratta la storia di un sicario che, dopo una missione fallita, deve affrontare un tracollo emotivo, con tutto ciò che ne consegue.
L’obiettivo del regista è quello di portare alla luce temi come l’alienazione e le fragilità della mente e dell’anima, attraverso monologhi in grado di far entrare il pubblico dentro il dolore del protagonista. Il clima di tutto il film è cupo, raggelante, quasi crudele, la cifra stilistica è minimalista e il ritmo serrato, in modo da enfatizzare sia il lavoro del protagonista, sia i concetti trattati. Probabilmente uno dei lavori meglio riusciti di Fincher, va assolutamente visto almeno una volta nella vita.
Altri due capolavori sono “Gone Girl – L’amore Bugiardo” e “Zodiac”. Anche in queste due pellicole, il regista statunitense (David Fincher), riesce a creare un clima di tensione capace di lasciare tutti con il fiato sospeso fino alla fine, oltre che a donare un senso di amarezza e dispiacere. Entrambi sono thriller psicologici. Il primo esplora le dinamiche malsane e tossiche delle crisi matrimoniali, fatte anche di manipolazione e ricatti psicologici. Il secondo, invece, si concentra principalmente sul chiodo fisso per la verità, che può scaturire in ossessione, mettendo in risalto, quindi, un punto di vista diverso rispetto alla ferocia del killer.
Ognuno di questi film, come diversi altri dello stesso autore, evidenziano la grandezza e il talento di David Fincher, regista talentuoso in grado di realizzare thriller capaci di lasciare il segno in chi ha il piacere di guardarli.
Thriller italiani
Tra i thriller psicologici italiani di maggiore spicco figura “Io Sono L’abisso”, diretto da Donato Carrisi. Tratto dal suo romanzo, questo lavoro è ambientato a Como e mette in risalto l’oscurità della psiche dei protagonisti, un uomo e una ragazza, i quali destini si incrociano portando alla luce traumi, diversi disagi, tra cui quello sociale, e la possibile origine del male. L’ambientazione è fredda, con tratti noir che ricordano le atmosfere nordiche. Inoltre, l’obiettivo principale di Carrisi è quello di commuovere lo spettatore, attraverso un alternarsi di momenti sentimentali e di suspence.
Concludiamo con “Svaniti nella Notte”, diretto da Renato de Maria. Tra i titoli più visti del duemila ventiquattro, e con protagonisti Riccardo Scamarcio e Annabelle Wallis, si concentra sulla scomparsa di due bambini e su ciò che accade durante l’arco temporale a disposizione per il riscatto. È il remake del film argentino “I Segreti del Settimo Piano (Séptimo)” e si focalizza principalmente sul rapporto padre figli, sull’equivocità dei legami interpersonali e sulla malavita.
Articolo di Ambra Gabriella Samonà




