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Il 20 gennaio 1792 il sovrano di Francia Luigi XVI veniva condannato a morte

Il 20 gennaio 1972 la morte del sovrano di Re di Francia Luigi XVI che ha segnato la fine definitiva della monarchia costituzionale e la conseguente nascita della Repubblica Francese.

L’ultima reggenza francese

 Re di Francia Luigi XVI photo credits wikipedia
Re di Francia Luigi XVI

Con l’avvento del sovrano francese Luigi XVI e della regina consorte Maria Antonietta sono cominciati in Francia i primi dissapori tra il popolo e la monarchia. Sin dal 1789 il sovrano reggente Luigi XVI si è mostrato fin da subito in contrasto con l’istituzione di un ordine costituzionale. Quest’ultimo sarebbe stato istituito ufficialmente in Francia nell’anno 1971. In seguito al tentativo di fuga da parte del sovrano, e l’odio popolare nei confronti della regina Maria Antonietta, si è verificata l’insurrezione delle Tuileries il 10 agosto 1792. L’Assemblea Nazionale ha quindi deciso di allontanare il sovrano dai disordini e condurlo presso il Palazzo di Lussemburgo.

Il processo contro re Luigi XVI

Dopo l’allontanamento del sovrano, l’Assemblea Nazionale ha deciso di negare definitivamente al re il potere esecutivo, ordinando la prigionia dell’intera famiglia reale. Di lì a poco i due sovrani consorti avrebbero subito la definitiva condanna a morte. La repubblica francese sarebbe stata istituita solamente il 21 settembre. Il processo contro l’ultimo re di Francia è servito a raccogliere una serie di prove che dimostrassero il sovvertimento alla monarchia costituzionale da parte della stessa monarchia.

I documenti emblematici di questo processo sono stati il rapporto Gohier, presentato il 16 settembre dinanzi all’assemblea costituzionale, e il rapporto Valaze dinanzi alla Convenzione Nazionale il 6 novembre.Nello specifico all’interno del rapporto Gohier si faceva riferimento al comportamento del sovrano. Nel capo d’accusa si parlava di un piano di congiure e complotti orditi da re, che avrebbero condotto alla fine della libertà pubblica. Infine il rapporto Linder redatto il 10 dicembre aveva come unico scopo quello di rimarcare l’atteggiamento in mala fede del re nei confronti delle istituzioni.

Sonia Faseli

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