Il 23 maggio 1810 è nata a Cambridge Margaret Fuller, una delle più grandi giornaliste e patriote statunitensi della sua epoca.

La vita di Margaret Fuller

Margaret Fuller photo credits wikipedia

Margaret Fuller è stata una delle più grandi scrittrici, giornaliste e patriote della sua epoca. Ha partecipato anche ai tumulti del 1847 in Italia al tempo della Repubblica romana. Si è sempre battuta in modo particolare per i diritti della donne, soprattutto nelle scuole. Lei stessa ha detto “Vorremmo che ogni percorso fosse libero per la donna quanto lo è per l’uomo” (“We would have every path laid open to Woman as freely as to Man”.
Margaret ha frequentato per sette anni le migliori scuole femminili dell’East Coast, proseguendo gli studi anche dopo essere tornata a casa. La sua grande cultura le ha permesso di cominciare a lavorare come insegnante a partire dal 1839. Fin dall’inizio ha però cominciato a comprendere come le donne che avevano alla possibilità di studiare venissero poi ghettizzate rispetto agli uomini, senza alcuna possibilità di esercitare alcuna professione. La prima importante battaglia di Margaret Fuller è stata quella per garantire l’accesso delle donne all’università. In questo periodo ha cominciato a tenere alcune conferenze pubbliche alle donne che volevano crearsi una cultura generale. Per organizzare questi incontri, Margaret si è istruita presso la ricca biblioteca dell’Universita di Harvard. Ella è stata la prima donna ad accedervi. Nel frattempo ha proseguito la sua carriera di insegnante e scrittrice, diventando ben presto anche giornalista. Quest’ultima professione l’ha portata a collaborare con alcune delle più grandi testate del suo tempo come “The Dial” e in seguito il “New York Tribune”. Durante la sua attività presso “The Dial” ha compiuto una viaggio nella regione dei Grandi Laghi che l’ha portata a contatto con le tribù dei nativi americani. Nel 1850 Margaret Fuller è morta durante un tragico incidente navale presso la costa di Fire Island.

Sonia Faseli

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