Da circa tre settimane, il carcere di Bolzano ha aperto un profilo Instagram per raccontare la vita quotidiana dei detenuti, le loro attività e i progetti avviati in collaborazione con il comune altoatesino e le associazioni territoriali. A breve, dovrebbe creare anche una pagina Facebook. Si tratta del primo istituto di detenzione in Italia a sperimentare questa iniziativa; avrà una durata di sei mesi e, se si rivelerà un’esperienza positiva, proseguirà.
Il carcere si trova nel pieno centro del capoluogo altoatesino, in un edificio dell’Ottocento. Nel luglio del 2024, l’Associazione Antigone -che tutela i diritti delle persone detenute- lo aveva visitato e aveva denunciato le condizioni strutturali in decadenza, oltre che gravi problemi di muffa e di infiltrazioni, l’assenza di doccia nei bagni, il sovraffollamento e la carenza di personale. Qualche mese prima del rapporto dell’organizzazione, si era parlato anche di un’epidemia di scabbia, favorita dalle pessime condizioni igieniche.
La pagina Instagram del carcere di Bolzano mostra la vita dei detenuti
La nomina di un nuovo direttore, Giangiuseppe Monti, e nuovi fondi regionali per ristrutturare l’edificio, sembrano però aver risollevato la situazione. Il primo post su Instagram è una frase di Albert Einstein, scritta su uno dei muri all’interno del carcere: «Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità». È possibile poi vedere scatti dell’istituto, delle aule in cui avviene la formazione e l’avanzamento dei lavori al tetto e alle facciate del palazzo. In occasione del Giubileo, una delegazione dei detenuti di Bolzano è andata in visita a San Pietro, e la giornata è stata documentata sul social network, così come la visita del sindaco della città, Claudio Corrarati.
Federica Checchia





