Nell’epoca moderna noi tutti siamo abituati a sfruttare una certa quantità di elettricità nelle nostre abitazioni. Quasi tutto, nella maggior parte dei casi, resta collegato alle prese di corrente. È una vera e propria abitudine consolidata negli anni, anche per semplice comodità. Avere elettrodomestici, così come i caricabatterie, pronti all’uso ci fa risparmiare tempo. Tuttavia, il tempo e la comodità guadagnati si traducono in un costo nascosto che, alla fine del mese, può aumentare la bolletta. Sembrano piccolezze: il microonde, la console o il televisore in standby. Eppure questi elementi generano quello che viene chiamato consumo fantasma. Vediamo, quindi, cos’è e come evitarlo.

Cos’è il consumo fantasma?

In termini pratici, il consumo fantasma si riferisce all’energia assorbita dai dispositivi elettronici quando non sono in uso ma rimangono collegati alla presa. Quando uno di questi dispositivi viene lasciato in standby, pur non svolgendo alcuna funzione effettiva, mantiene attivi i circuiti che vanno ad assorbire una certa quantità di corrente. Consumo che chiaramente si annulla se interrompiamo l’alimentazione. La luce led che vediamo accesa sul microonde o, ancora, gli aggiornamenti in background eseguiti dalla console, sono elementi che ci segnalano il loro consumo. Qualora si trattasse di un unico dispositivo, l’influenza sarebbe minima. Nella maggior parte dei casi, però, si parla di più elettrodomestici che, sommati assieme, vanno a incidere sulla bolletta da pagare.

Quali sono le soluzioni per evitarlo?

Il reale problema in questi casi non è tanto trovare una soluzione che, come vedremo a breve, è a dir poco scontata. È iniziare a prestare attenzione a quei fattori quotidiani che fanno da sfondo alla nostra routine. Durante le 24 ore che compongono una giornata, i momenti frenetici per l’italiano medio sono la norma e ogni minuto risparmiato sulla tabella di marcia è oro colato. Ci svegliamo di corsa e avere tutti gli elettrodomestici pronti all’uso, senza doverli attaccare alla presa, è la norma. Eppure, è proprio qui che bisogna intervenire. Se l’intenzione è cercare di risparmiare per quanto possibile sulla bolletta, è proprio quello che dovete fare: staccare la spina dagli apparecchi che tendenzialmente non vengono usati per diverse ore. Già, tutto qui.

Per non lasciarvi solo con una soluzione banale condita con un pizzico di ovvietà, aggiungo che nel 2026 esistono anche soluzioni smart a questo problema. È possibile acquistare delle prese intelligenti che permettono di gestire l’accensione o lo spegnimento tramite smartphone. Altre apparecchiature analoghe consentono anche di programmare l’accensione e lo spegnimento automatico, oltre che osservare in tempo reale il consumo. Anche le ciabatte smart multi-presa dotate di un controllo individuale delle uscite, pur consumando a loro volta una certa quantità di energia, permettono di gestire in modo più intelligente in dispendio di energia. Qualsiasi sia la soluzione che più vi aggrada, ognuna di queste può portare a una riduzione delle bollette. E, visti i tempi attuali, ogni euro risparmiato fa comodo.

Stefania Cirillo