Il Garante per la protezione dei dati personali, noto anche come Garante della privacy, ha ordinato a Fabrizio Corona di rimuovere dal proprio profilo Instagram e dal suo canale YouTube i messaggi vocali privati inviati da Raoul Bova all’influencer Martina Ceretti. L’istruttoria riguardante il caso dell’attore e dell’ex paparazzo era stata aperta il 6 agosto.

Corona aveva reso pubbliche le conversazioni tra Bova e la ragazza nel corso di una puntata di Falsissimo, il suo programma di pettegolezzi. Gli audio condivisi hanno portato a galla la relazione tra la ventitreenne e l’interprete di Don Matteo, all’insaputa della sua compagna Rocío Muñoz Morales.

La procura di Roma indaga sulla presunta estorsione ai danni di Raoul Bova

In merito alla diffusione dei messaggi, è in corso anche un’indagine della procura di Roma, che ha ipotizzato un reato di tentata estorsione ai danni di Bova. È possibile, dunque, che qualcuno lo abbia minacciato di pubblicare le chat e i vocali, chiedendo soldi in cambio del silenzio.

L’agenzia ANSA e il Corriere avevano inizialmente affermato che, al centro delle indagini, ci fosse Federico Monzino, ventinovenne imprenditore milanese che conosce Martina Ceretti. L’uomo è stato ascoltato in questura in quanto persona informata dei fatti. È coinvolto in questa vicenda poiché, per sua stessa ammissione, è stato lui a inviare a Corona i messaggi tra Bova e Ceretti. Ha però negato di averli mandati anche all’attore.

Federica Checchia