Il governo giapponese ha approvato un bilancio della difesa record, mentre le tensioni con la Cina continuano a crescere vertiginosamente. Giusto questa settimana, Pechino ha accusato Tokyo di “alimentare la corsa agli armamenti spaziali”. La bozza di bilancio della difesa per il prossimo anno fiscale, approvata venerdì, ammonta a oltre 9.000 miliardi di yen (58 miliardi di dollari) ed è superiore del 9,4% rispetto al precedente, che terminerà ad aprile. L’aumento arriva nel quarto anno del programma quinquennale del governo giapponese per raddoppiare la spesa annuale per gli armamenti al 2% del PIL.

Il piano di bilancio si concentra sul rafforzamento della capacità di reazione e delle difese costiere con missili terra-nave e arsenali senza pilota. Per difendere le coste, il Giappone investirà 100 miliardi di yen per schierare “massicci” droni senza pilota aerei, di superficie e subacquei per la sorveglianza e la difesa nell’ambito di un sistema chiamato “Shield“, previsto per marzo 2028.

Il bilancio del Giappone e il difficile equilibrio con la Cina

L’aumento del budget arriva in un contesto di crescenti ostilità tra il governo cinese e quello giapponese. Pechino si è sempre opposta al rafforzamento della difesa del Giappone, ma la situazione è peggiorata il mese scorso, quando il primo ministro giapponese, Sanae Takaichi, ha affermato che il governo sarebbe probabilmente intervenuto militarmente se la Cina avesse attaccato Taiwan nell’ambito dei piani di Pechino per l’annessione del territorio.

Le dichiarazioni della premier hanno scatenato una furiosa reazione da parte di Pechino, che ha lanciato una serie di misure di ritorsione diplomatiche ed economiche. Takaichi si è rifiutata di ritirare le sue dichiarazioni e il governo ha sostenuto che non rappresentavano alcun cambiamento nelle politiche di difesa del Giappone.

Federica Checchia