Il governo degli Stati Uniti ha classificato come “organizzazione terroristica” i Fratelli Musulmani in Egitto, Libano e Giordania. Il movimento politico, la cui nascita risale al 1928, promuove un modello di società che si basa sulla dottrina dell’Islam, nella sua accezione più radicale e conservatrice. Attualmente, possiede divisioni in tutto il Medio Oriente.

Donald Trump aveva già parlato delle sue intenzioni nei confronti dell’organizzazione, accusandola di aver aiutato Hamas ed Hezbollah nei loro attacchi contro Israele. L’amministrazione ha citato, tra le motivazioni della decisione, anche «attività contro gli interessi israeliani in Medio Oriente». «Alcuni rami dei Fratelli Musulmani si spacciano per organizzazioni civiche legittime. Dietro le quinte, però, sostengono esplicitamente ed entusiasticamente gruppi terroristici come Hamas», ha affermato il Dipartimento del Tesoro statunitense in una nota.

Dopo l’emanazione del decreto, i governatori repubblicani del Texas e della Florida si sono mossi per reprimere il principale gruppo musulmano per i diritti civili negli Stati Uniti. Entrambi gli stati hanno designato il Consiglio per le Relazioni Americano-Islamiche (CAIR) e i Fratelli Musulmani come gruppi terroristici.

La reazione dei Fratelli Musulmani alla decisione degli Stati Uniti

Ora che i Fratelli Musulmani appartengono ufficialmente all’elenco delle organizzazioni terroristiche, negli Stati Uniti è illegale sostenerli materialmente e inviar loro dei soldi. Parte dei membri attuali o persone che in passato abbiano fatto parte del movimento, potrebbe inoltre ricevere delle sanzioni, oltre che un divieto di ingresso negli USA.

Salah Abdel Haq, guida generale ad interim dei Fratelli Musulmani egiziani, ha dichiarato che il gruppo «respinge categoricamente questa designazione e perseguirà tutte le vie legali per contestare questa decisione che danneggia milioni di musulmani in tutto il mondo».

Martedì Abdel Haq ha suggerito che, a motivare la decisione dell’amministrazione Trump, siano state le pressioni di Israele e degli Emirati Arabi Uniti a Washington. «Respingiamo tutte le accuse secondo cui i Fratelli Musulmani egiziani abbiano diretto, finanziato, fornito supporto materiale o partecipato al terrorismo», ha dichiarato ad Al Jazeera.

Federica Checchia