Entro il 2030 la Hybrid Beauty, ovvero quei prodotti che combinano la routine di skincare con quella del make-up. L’obiettivo è quello di creare prodotti multiuso, quindi il make-up ibrido. Alcuni esempi? Fondotinta che uniformano l’incarnato e allo stesso tempo nutrono e proteggono la pelle dai raggi del sole e dall’inquinamento. Anche i rossetti che nutrono, esfoliano e rimpolpano le labbra. Insomma, un mercato interessante e sicuramente in crescita: si stima che arriverà a +6% entro il 2030.
Cos’è il make-up ibrido e perché continua a crescere

Secondo i dati di Grand View Research, il mercato avrà una crescita entro il 2030 a un CAGR (tasso annuo di crescita composto) del 6,1% per quanto riguarda il mercato del make-up ibrido che. Nel 2023 ha invece registrato un valore di 19,61 miliardi di dollari (19,02 miliardi di euro). Nello specifico, i fondotinta ibridi e le creme colorate detenevano una quota del 31,63%; invece, rossetti e lucidalabbra si prevede che cresceranno con un CAGR del 7,3 per cento. Per quanto riguarda le aree geografiche, gli Stati Uniti registreranno un incremento del comparto con un CAGR del 5,6%. Invece nell’Asia-Pacific la crescita sarà maggiore, con un +7,2%.
Questo avverrà grazie all’aumento della capacità di spesa di Paesi quali Cina, India e Giappone, i cui consumi si dirigono soprattutto verso prodotti di bellezza di fascia premium. Inoltre, per quanto riguarda i consumatori, sappiamo le donne tra i 35 e i 54 anni sono le più attente ai prodotti. In questa fascia d’età il 65% verifica la composizione degli ingredienti prima dell’acquisto di un cosmetico. Infine, i prodotti ibridi sono un consistente risparmio di tempo, quando quest’ultimo, soprattutto quello da dedicare a se stessi, è poco. Per questo, le proposte ‘all-in-one’ saranno un buon compromesso.
Marianna Soru
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