Nella notte tra mercoledì e giovedì, la Russia ha sferrato un nuovo, durissimo attacco all’Ucraina, colpendo la capitale Kiev con droni e missili. Nel raid, che ha colpito diverse zone residenziali della città, hanno perso la vita otto persone. Un’azione nettamente in contrasto con le estenuanti e, fino ad ora, fallimentari trattative di pace tra Putin e Zelensky, nelle quali Donald Trump ha assunto il delicato ruolo di mediatore. Alla notizia della nuova aggressione, il presidente ha espresso la propria opinione a riguardo e stavolta, sorprendentemente, non sembra giustificare il Cremlino.

Sul suo social Truth, infatti, ha scritto: «Non sono contento degli attacchi russi su Kiev. Non sono necessari, e hanno un pessimo tempismo. Vladimir, fermati! […] Portiamo a termine l’accordo di pace!».

In questi tre anni di conflitto, e soprattutto negli ultimi mesi, Trump si è sempre mostrato benevolo nei confronti del leader russo, mostrandosi invece piuttosto ostile verso Volodymyr Zelensky. L’incontro alla Casa Bianca tra il tycoon e il presidente ucraino dello scorso febbraio, in particolare, era degenerato in un vero e proprio attacco da parte del padrone di casa e del suo vice Vance nei confronti dell’ospite.

Trump e le crescenti tensioni con Putin

Trump Putin
Donald Trump e Vladimir Putin

Nell’ultimo periodo, tuttavia, il rapporto tra Washington e Mosca sembra aver iniziato a scricchiolare. Trump ha fretta di raggiungere la pace promessa durante la campagna elettorale, e le resistenze della Russia lo infastidiscono parecchio; lui stesso, qualche settimana fa, si è detto «molto arrabbiato» con Putin.

Le trattative, iniziate a febbraio e gestite dagli Stati Uniti, non stanno andando in nessuna direzione, a causa soprattutto delle condizioni impossibili avanzate dal Cremlino. La scorsa settimana, il governo USA ha minacciato la sospensione dei negoziati, in caso di mancati progressi. Ha poi presentato a entrambi i Paesi una bozza di accordo di pace, che prevede l’annessione della Crimea alla Russia, e la promessa che l’Ucraina non entrerà mai a far parte della NATO. Nonostante l’evidente squilibrio tra le due parti, Trump l’ha definita «un’offerta finale».

Federica Checchia

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