La squadra di Ancelotti colpisce i Reds con Mertens nel primo tempo, ma si fa raggiungere da Lovren nella ripresa. Un punto d’oro che avvicina i partenopei al passaggio del turno

Il Napoli ha intrapreso la strada della rinascita ieri sera a Liverpool, grazie a una prestazione di sofferenza ma di gruppo, un gruppo che secondo Ancelotti è vivo e vegeto.
I partenopei erano perfino passati in vantaggio con il gol numero 117 di Mertens in maglia azzurri, hanno sperato nell’impresa fin quando Lovren non li ha riportati sulla terra. Un punto che vale tantissimo, assume i contorni di una mezza vittoria considerato il caos fra società, allenatore e giocatori scatenatosi non più tardi di due settimane fa.

L'allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, ha guidato la squadra a un pareggio importantissimo contro il Liverpool
Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli- Photo Credit: @sscnapoli twitter

Le parole del post-partita di Ancelotti

Il Napoli ha reagito, ha sofferto, ha combattuto e a fine partita ha fatto gioie i duemila tifosi campani giunti ad Anfield Road per seguire la squadra. Ancelotti non aveva dubbi sulle qualità del suo gruppo, e lo ribadisce nelle interviste a fine gara.

Ottenere un pari qui non è facile. Siamo rimasti in partita anche se abbiamo sofferto. Non c’era un’altra maniera di uscire da qui con questo Liverpool. . . Questi sono grandi palcoscenici dove si è portati a dare tutto, stiamo uscendo piano piano da questo periodo. Il risultato e la prestazione ci aiuteranno.

I protagonisti principali dell'ammutinamento del Napoli
Insigne, Callejon e Mertens sono stati i primi ad essere contrari al ritiro imposto al Napoli dal loro presidente (Credit: ilNapolista)

La crisi del Napoli è passata?

In casa azzurra si è verificato un fatto che ha dell’incredibile, che mai era accaduto in uno spogliatoio. L’ammutinamento dei giocatori del Napoli al ritiro imposto dal presidente Aurelio De Laurentiis è un episodio che ha lasciato tutti di sasso, tifosi, opinionisti, società e lo stesso Carlo Ancelotti.

Il tecnico dei partenopei non era stato esente da critiche ben prima della rivolta dei suoi giocatori: incapacità di trovare un modulo di gioco alternativo al 4-4-2, giocatori fuori ruolo, gestione di alcuni calciatori come Insigne ritenuta burrascosa.

Il Napoli ha perso terreno in campionato, uscendo dalla zona Champions League e anche dall’Europa League, deludendo le aspettative dei tifosi.
C’era chi sospettava le dimissioni del tecnico ex Milan, mai confermate dal diretto interessato che ovviamente non ha intenzione di rinunciare al suo stipendio; c’era chi aspettava il licenziamento da parte di ADL, altra notizia smentita (il presidente sarebbe costretto in quel caso a pagare ancora il salario oneroso di Ancelotti).

Un polverone che non ha risparmiato nessuno e che sembra essersi concluso con i tagli degli stipendi al calciatori, tagli ricevuti per raccomandata e sui quali Carletto non ha voluto esprimersi in conferenza stampa.

Il presidente del Napoli ha tagliato gli stipendi dei suoi calciatori
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli Calcio

Il futuro del Napoli

Il pareggio di Liverpool può significare molto per i partenopei, una rinascita in cui nessuno o in pochi pensavano. Ancelotti e i suoi hanno la possibilità, da domenica 1 dicembre, di spegnere le polemiche e tornare a parlare di calcio. Prima della sosta natalizia, il Napoli affronterà fra Serie A ed Europa un filotto di cinque partite abbordabili, tre di queste fra le mura amiche del San Paolo.

1/12: h 18 Napoli-Bologna
7/12: h 18 Udinese-Napoli
10/12: h 18.55 Napoli-Genk
14/12: h 18 Napoli-Parma
22/12: h 20.45 Sassuolo-Napoli

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