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Il ritorno di Trump: “Ci riprenderemo l’America”

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Arizona, il ritorno di Trump: “Biden disastroso. Ci riprenderemo l’America. L’insurrezione? Fu il 3 novembre, non il 6 gennaio”

Tornato il Donald Trump-Show

Donald Trump è tornato. Cappellino rosso calato sugli occhi, lo striscione “Save America” alle spalle, quasi due ore di autocelebrazione. La folla in delirio. Ha deciso di realizzare il suo ritorno a Florence, cento chilometri a sud di Phoenix, Arizona, in una “roccaforte trumpiana” dove nel 2020 aveva vinto di diciassette punti.

<<Amo l’Arizona e qui abbiamo ottenuto una grande vittoria, ma i democratici hanno rubato migliaia di voti e i fake media non vogliono indagare>>. La vera insurrezione – ha aggiunto – non è stata il 6 gennaio, ma il 3 novembre, perché quel giorno i democratici hanno attaccato le libertà americane.>>

Il suo modo di comunicare non è cambiato. Ha condotto il suo “show” alla vecchia maniera: sarcasmo, prese in giro, accuse forti, incitazioni all’odio. Primo su tutti ad essere accusato è ovviamente il presidente Joe Biden, definito come “un disastro che ha umiliato il Paese sul palcoscenico internazionale“.

<<La pandemia? Aveva detto che l’avrebbe sradicata e invece eccoci qua con gli ospedali ancora pieni. Giù le mani dalle nostre famiglie, giù le mani dal nostro lavoro, dai nostri bambini. La nostra salute non è affare tuo”. >>

Non sono mancati gli insulti anche alla Speaker della Camera, Nancy Pelosi, definita “matta e corrotta”, all’immunologo Anthony Fauci e a Liz Cheney, che siede nella commissioni di indagine del 6 Gennaio.

Trump ha difeso poi i suoi sostenitori che presero d’assalto gli edifici del Congresso. Descrivendoli come “perseguitati” e incitando la folla ad aiutare a salvarli. Definisce poi l’America un “Paese Comunista“, dove la libertà è sparita. Il suo lavoro nel rendere l’America un posto migliore “è stato rovinato”. Ancora contro l’obbligo vaccinale. Alla sua folla “confida” di essere stanco di prendere lezioni di scienza da un partito che dice che gli uomini sono donne, che le donne sono uomini, e che “i bambini possono essere uccisi dopo la nascita”.

Le risposte del pubblico sono state scandite da urla, delirio e approvazione su tutto ciò che è stato detto. La loro speranza di una sua eventuale candidatura nel 2024 non è stata confermata ma qualcosa però ha fatto intendere. Ha profetizzato che le prossime elezioni saranno quelle più importanti della storia americane, ribadendo che quelle del 2020 sono solo state truccate.

“Sarà un grande 2022 – ha poi promesso ai suoi sostenitori – il popolo si riprenderà indietro l’America”. “E noi – ha concluso – ci riprenderemo la Casa Bianca”.

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