È ufficiale: Emily in Paris sta per chiudere definitivamente il sipario con la sua sesta e ultima stagione. E sì, internet è già entrato in modalità emotional damage. L’annuncio è arrivato pochi minuti fa direttamente da Emily Cooper herself, aka Lily Collins, su Instagram.
Perché okay, magari tutti abbiamo passato gli ultimi anni a fingere di “odiare” Emily Cooper… ma allo stesso tempo nessuno riusciva davvero a smettere di guardarla. Troppo chaos-coded, diciamocelo, per essere ignorata.
Emily in Paris è davvero finito e la gen z non è pronta a dire addio al suo chaos glamour
Una ragazza americana che arriva a Parigi con outfit improbabili, problemi sentimentali degni di una fanfiction e una quantità illegale di blazer colorati non doveva teoricamente funzionare così bene. E invece Lily Collins è riuscita a trasformare Emily in una delle protagoniste più riconoscibili dello streaming moderno. Però il viaggio sta davvero per finire.
Netflix, infatti, ha annunciato che la produzione della sesta stagione è ufficialmente iniziata e che sarà l’ultimo capitolo della serie. E ovviamente stanno facendo le cose in grande stile: prima Grecia, poi Monaco e infine ritorno a Parigi per il gran finale. Letteralmente una euro summer cinematografica.
Negli anni Emily in Paris è diventata molto più di una semplice rom-com da binge watching. È stata una vera aesthetic machine. Ha creato trend, ha rilanciato il turismo parigino, ha trasformato il color blocking in una religione e soprattutto ha inaugurato quel tipo di serie che guardi non tanto per la trama… ma per la vibe. Perché diciamolo, nessuno guardava Emily in Paris aspettandosi realismo, nemmeno noi.
La guardavamo per vedere Emily correre sui tacchi per le strade di Parigi con un pain au chocolat in mano e zero stress finanziario reale. La guardavamo per gli appartamenti impossibili, i café perfetti, i triangoli amorosi tossicamente chic e gli outfit che sembravano usciti da un Pinterest board chiamato “rich delusional girl autumn”.
Non dimentichiamoci il periodo storico in cui Emily in Paris è sbarcata
Anche perché la serie è arrivata in un momento storico molto preciso: pandemia, burnout collettivo. Emily rappresentava quella fantasia di trasferirti in Europa e reinventarti completamente con una nuova versione di te stessa, e per molti è diventata quasi una comfort series.
Ovviamente internet non ha mai smesso di prenderla in giro. Emily è stata criticata per tutto: stereotipi francesi, marketing assurdo, outfit troppo extra, dialoghi improbabili. Ma forse era proprio questo il suo segreto. Nel tempo è riuscita a creare un universo tutto suo.
Ma come finirà?
Ora la domanda gigante è: come finirà? La quinta stagione aveva già iniziato a dare energia da “ultimo capitolo”. Emily era finita a Roma, aveva trovato un nuovo love interest italiano ultra luxury con Marcello, Mindy era nel caos romantico come sempre, e tutta la serie sembrava lentamente spostarsi verso una conclusione più nostalgica.
Ma conoscendo Darren Star — lo stesso creatore di Sex and the City — possiamo aspettarci tantissimo drama emotivo servito con outfit costosissimi e location da sogno.





