Dal 27 marzo 2026, Palazzo Bonaparte, Roma, ospiterà la prima grande mostra italiana dedicata al più importante e noto artista giapponese di ogni tempo, Katsushika Hokusai. Tutti conosciamo la Grande Onda e le sue vedute del Monte Fuji, ma la rassegna “HOKUSAI. Il grande maestro dell’arte giapponese”, con le sue oltre duecento opere, ripercorrerà l’intero arco creativo del pittore e incisore originario di Tokyo.

Promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del
Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del
Giappone
in Italia, della Regione Lazio e del Comune di RomaAssessorato alla Cultura, la mostra, a cura di Beata Romanowicz, è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, ed è prodotta e organizzata da Arthemisia. Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo PilastroInternazionale, con Fondazione Cultura
e Arte e Poema.

La conferenza stampa di “HOKUSAI. Il grande maestro dell’arte giapponese”, da marzo a Palazzo Bonaparte

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa questa mattina, nella splendida cornice della Biblioteca della Camera dei Deputati “Nilde Iotti”. Come il Presidente della settima Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone e le altre autorità intervenute all’incontro hanno sottolineato più volte, quella dedicata al genio del pittore nipponico sarà molto più di una mostra.

Quest’anno, infatti, ricorre il centosessantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e nessuno, più di Hokusai, ha saputo essere un “ponte” tra Oriente e Occidente. Proprio per questo, Arthemisia ha voluto offrire al pubblico nostrano l’opportunità di scoprire o di approfondire la conoscenza di un artista complesso e affascinante e, per estensione, del suo Paese di provenienza, così lontano, eppure così legato al nostro passato, al presente e, si spera, al futuro.

La retrospettiva, inoltre, rappresenta un’importante occasione di dialogo conla Polonia. Le opere esposte, infatti, provengono dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia, che presta eccezionalmente per la prima volta le sue opere a un museo italiano. Come ribadito dal suo Direttore, Andrej Szczerski, e da Beata Romanowicz, curatrice del progetto raccontare la vita e il pensiero di Hokusai è un modo per comprendere quanto sia importante rapportarsi alle altre nazioni e alle culture diverse con un approccio aperto e consapevole, rispettandole e traendo insegnamenti da esse, anziché tentare di prevaricarle. Uno spunto di riflessione in apparenza ovvio, ma più attuale che mai.

Katsushika Hokusai, fonte d’ispirazione per ogni genere di artisti

Hokusai è stato il protagonista assoluto della produzione artistica del periodo Edo (1603–1863), che ha visto sbocciare la cultura del “Mondo fluttuante”. Noto in tutto il mondo per le sue stampe Ukiyo-e, in cui natura, paesaggi, figure femminili e vita giapponese si fondono in composizioni armoniose e senza tempo. La sua produzione ha profondamente influenzato, nel tempo, pittori come Claude Monet e Vincent Van Gogh, intere correnti artistiche -come l’Impressionismo– e addirittura compositori come Claude Debussy.

La mostra permetterà ai visitatori di percorrere le tappe più significative del suo percorso creativo, da Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, a La Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino ai Manga e ad album illustrati a motivi decorativi. Oltre alle opere del maestro, libri rari, laccature, armature, elmi, spade, strumenti musicali e costumi tradizionali -kimono, giacche haori e fasce obi- aiuteranno a immergersi nel fascino avvolgente del Giappone, così diverso da noi, eppure così irresistibile.

Federica Checchia