L’Ufficio nazionale di statistica della Cina ha reso pubblici i dati relativi alla popolazione del Paese nel 2025. Come si evince dalle statistiche, il tasso di natalità, ovvero il numero di bambini nati rispetto alla popolazione, è stato il più basso mai registrato, con 5,63 bambini nati ogni 1.000 abitanti (in Italia, nel 2024, è stato di 6,3 per 1.000 abitanti). Le nuove nascite sono state solo 7,92 milioni, a fronte di 11,31 milioni di morti. Escludendo dai conteggi persone immigrate ed emigrate, in totale la popolazione ha subito un calo di 3,39 milioni. Il numero di abitanti, ad oggi, è di 1,4 miliardi, il secondo più alto al mondo dopo l’India.
L’andamento degli ultimi anni ha segnato un’importante inversione di rotta nella nazione. Dal 1980 al 2015, e dunque per oltre trent’anni, il regime si adoperò per ridurre il tasso di natalità, imponendo alle famiglie la politica del figlio unico. Introdotta da grandi campagne di propaganda nel corso degli anni Settanta, fu annunciata ufficialmente nel 1979 e resa operativa nel 1980. Deng Xiaoping, all’epoca leader della Cina, sosteneva l’importanza di attenersi ad essa per garantire prosperità e benessere al popolo. Di fatto, però, il governo ha messo in atto la politica del figlio unico con brutalità. Nel migliore dei casi, chi trasgrediva doveva pagare una multa pecuniaria; se si era dipendenti pubblici, però, si rischiava il lavoro. Aborti e sterilizzazioni forzate, inoltre, erano all’ordine del giorno.
Il tasso di natalità in Cina preoccupa Xi Jinping
Queste misure, insieme ai cambiamenti sociali causati dall’aumento del tenore di vita e del livello di istruzione, hanno portato a un drastico crollo del numero delle nascite. Con il tempo, però, questo è diventato un problema. Dal 2015, il governo della Repubblica Popolare Cinese ha iniziato ad allentare le imposizioni, ma la frittata, come si suol dire, era già stata fatta. Il precedente record negativo del tasso di natalità era avvenuto nel 2023. el 2024, invece, il numero di nascite è leggermente aumentato, per poi scendere di nuovo lo scorso anno.
Il calo della popolazione preoccupa non poco il presidente Xi Jinping. C’è il forte rischio, infatti, che nei prossimi decenni non ci siano abbastanza lavoratori per sostenere l’economia e il sistema pensionistico. Per questo motivo, nell’ultimo periodo il Partito Comunista Cinese sta promuovendo una serie di iniziative, alcune delle quali piuttosto invadenti per convincere le persone a fare più figli; i tentativi, tuttavia, non sembrano aver sortito alcun effetto.
Federica Checchia





