Un Boeing 737-476 della Dhl si è schiantato contro un complesso residenziale per poi prendere fuoco; l’incidente aereo è avvenuto a Vilnius, nei pressi dell’aeroporto, intorno alle prime ore di oggi, lunedì 25 novembre. Come riferisce la Lithuanian Airports, il volo era decollato da Lipsia ed era diretto alla capitale lituana ma, intorno alle 5:30, si è abbattuto sull’edificio di due piani, per poi finire avvolto dalle fiamme.
Una ventina di squadre di polizia sono attualmente sul posto, insieme alle ambulanze e ai mezzi dei vigili del fuoco impegnate sul posto, insieme ai mezzi dei vigili del fuoco e diverse ambulanze. Un primo bilancio parla di un morto tra i quattro membri dell’equipaggio; altri due sono rimasti feriti, uno dei quali sarebbe in gravi condizioni, mentre l’altro risulterebbe ancora disperso. Non ci sono vittime tra i residenti nel palazzo colpito. Il sindaco di Vilnius, Valdas Benkunskas, ha confermato: «I dodici residenti sono al sicuro e sono stati evacuati». Il velivolo avrebbe attraversato le abitazioni per poi finire nel cortile, evitando una strage. L’aeroporto della città continua a funzionare normalmente, anche se alcuni voli hanno subito ritardi e cancellazioni.
Aereo si schianta su un palazzo a Vilnius: le cause dell’incidente

Per il capo della Polizia, Arnas Paulauskas, è prematuro confermare le cause dello schianto: «La spiegazione più probabile è che si tratti di un incidente tecnico, forse dovuto ad un errore umano. L’ispezione della scena, la raccolta di prove e l’analisi della scatola nera potrebbe richiedere un’intera settimana e per queste risposte è certamente presto.».
Non si esclude, tuttavia, l’ipotesi di attacco terroristico: «Questa è una delle ipotesi che deve essere indagata e verificata. C’è ancora molto lavoro da fare. Le risposte non arriveranno così rapidamente.». La prima ministra della Lituania, Ingrida Šimonytė, è intervenuta dichiarando: «Naturalmente, nell’attuale contesto geopolitico, guardiamo a ogni incidente in modo diverso rispetto al passato. Vi chiedo, però, di astenervi dal trarre conclusioni affrettate. L’indagine preliminare è iniziata e la polizia e la procura informeranno quanto più e quanto più spesso possibile senza pregiudicare l’indagine stessa. Ci sarà un’ulteriore indagine ai sensi del regolamento Uue specificamente applicabile a tali incidenti. Tutte le autorità vogliono davvero arrivare alla verità il prima possibile e bisogna fidarsi di loro.».
I sospetti sulla Russia
Il capo del servizio di soccorso lituano, Renatas Pozela, ha spiegato in conferenza stampa che l’aereo si è schiantato a pochi chilometri dall’aeroporto, slittando per diverse centinaia di metri; i suoi rottami hanno colpito l’edificio. Sei autopompe e un veicolo per il trasporto dell’acqua sono ancora sul posto ed è stato allestito un centro di coordinamento dei soccorsi.
Darius Jauniskis, capo dei servizi segreti lituani, non si è sbottonato circa le indagini in corso: «È prematuro collegare l’incidente a qualcosa. Stiamo lavorando con i nostri partner stranieri per ottenere tutte le informazioni possibili. Vediamo una Russia sempre più aggressiva, ma non possiamo ancora puntare il dito contro le persone.». All’inizio del mese corrente, diverse persone sono state fermate in Polonia e in Lituania in seguito all’invio di pacchi incendiari in vari Paesi europei, le cui tracce, pare, potrebbero ricondurre proprio al Cremlino.
Federica Checchia
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