Un avviso di garanzia è stato notificato al maggiore Oscar del Do, il pilota delle Frecce Tricolori il cui aereo si è schiantato al suolo vicino l’aeroporto di Caselle uccidendo una bambina di 5 anni. L’ipotesi più accreditata che spieghi il disastro sembra essere un bird strike. Continua il dolore e lo strazio del padre della piccola, unico dimesso dall’ospedale, che non si da pace per l’accaduto
Aeroporto di Caselle, l’avviso di garanzia a Del Do e le indagini

Non ci sono accuse specifiche o responsabilità da attribuire quanto piuttosto la possibilità di effettuare accertamenti tecnici irripetibili. Queste le motivazioni, come riporta il Corriere della Sera, per cui è stato notificato un avviso di garanzia al maggiore Oscar del Do, il pilota delle Freccie Tricolori il cui aereo si è schiantato al suolo presso l’aeroporto di Caselle uccidendo Laura Origliasso, una bambina di 5 anni. L’uomo, secondo il generale Luigi Del Bene, a capo del Cfo (comando delle forze da combattimento) che lo ha incontrato, è “in buono stato fisico ma moralmente provato per la fatalità accaduta”.
Continuano nel frattempo le indagini della procura di Ivrea. L’ipotesi più accreditata per spiegare il disastro aereo sarebbe il bird strike ossia lo scontro dell’ aereo con uno stormo di uccelli in volo di cui uno sarebbe finito nel motore impedendone il funzionamento. Per verificare questa e altre ipotesi, come confermato dalla procuratrice capo di Ivrea, Gabriella Viglione, si sta procedendo “all’acquisizione di tutti i dati tecnici per cercare di ricostruire nei dettagli quando accaduto”. Atti in cui non è stato acquisito il presunto audio circolato sui social che preannunciava un allarme uccelli a Caselle, ignorato dai piloti delle delle Frecce Tricolori. Questo perchè, conclude Viglione, “non sappiamo chi è l’autore e nemmeno se è autentico”.
Il dolore del padre della bambina
Non si da pace nel frattempo Paolo Origliasso, il padre della piccola Laura dimesso dall’ospedale e ora accanto alla moglie al figlio ancora ricoverati. “Non sono riuscito a slegarla, ho tentato di sganciare il seggiolino, ma non ci sono riuscito. Ci ho provato fino all’ultimo”, ha ripetuto l’uomo. Dopo l’impatto lui, il figlio e la moglie erano riusciti ad uscire dall’abitacolo mentre la figlia era rimasta attaccata al seggiolino. Hanno fatto di tutto per slegarla ma on ci sono riusciti a causa delle fiamme. Ora dei tre sopravvissuti non destano le preoccupazioni fisiche quanto quelle psicologiche.
Stefano Delle Cave
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