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Inghilterra, uccisi due fidanzati italiani: proseguono le indagini

Sono stati identificati dalla polizia i due fidanzati italiani uccisi in Inghilterra. Sono Nino Calabrò e Francesca Di Dio, entrambi siciliani. Proseguono le indagini e intanto un giovane connazionale è in stato di fermo.

Chi sono i due fidanzati uccisi in Inghilterra?

Fidanzati italiani Inghilterra
Francesca e Nino

Entrambi siciliani, lei di appena 20 anni, lui 26. Nino Calabrò, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, viveva in Inghilterra dal 2019. Francesca Di Dio, residente a Montagnareale, aveva raggiunto il suo fidanzato per trascorrere il Natale insieme. La coppia ha incontrato la morte a Thornaby, cittadina nel North Yorkshire, dove i giovani sono stati misteriosamente assassinati. L’omicidio è avvenuto in pieno giorno tra le 10 e le 11 di mercoledì mattina. I corpi sono stati trovati proprio di fronte l’appartamento dove abitavano Nino e Francesca. La palazzina in Thornaby Road, prima ospitava un pub, il Royal George. Dopo l’allarme, dato dagli amici dei due giovani che non riuscivano a rintracciarli, la strada è stata isolata dalla polizia. Gli agenti stanno raccogliendo quante più prove possibili dalla scena del delitto per individuare il colpevole. Intanto la polizia, che ha definito l’accaduto «un incidente in corso», ha arrestato un giovane connazionale.

Le indagini

Il giovane in custodia cautelare, perché «in connessione con il delitto» ha 21 anni e presenterebbe disturbi psichici. Peter Carr, ispettore capo delle indagini, lancia un appello ai cittadini:

«Mi rivolgo a chiunque possa essere passato davanti agli appartamenti fra le 10 e le 11 di mercoledì mattina: se qualcuno ha visto qualche persona agire in maniera sospetta o qualche attività sospetta, per favore ci contatti».

Per il momento tutto tace, l’unica dichiarazione rilasciata è quella dell’inquilino dell’appartamento di fronte: «Ovviamente è successo qualcosa in quegli appartamenti – ha detto il vicino – la polizia entrava e usciva. Gli ho chiesto cosa fosse accaduto, ma non hanno voluto dirlo». «Non sapevo che fosse successo qualcosa finché non sono arrivate tutte quelle macchine della polizia – ha raccontato -. A essere sincero, non conosciamo nessuno che viva lì». Nino, trasferitosi nella cittadina di Thornaby nel 2019, lavorava in un casinò come croupier. Sui social è tanta la solidarietà di amici e colleghi della vittima verso le famiglie, che adesso sono in viaggio verso Londra. «Non riesco a crederci, non posso pensare che ci stavamo parlando appena domenica, mi mancherai tantissimo, era uno spasso lavorare assieme» scrive Bobbie Caitlin Davidson, amico e collega del 26enne. La diplomazia italiana sta naturalmente seguendo la vicenda. Il referente è il console Matteo Corradini, del consolato d’Italia a Manchester.

Rossella Di Gilio

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