La marina israeliana sta bloccando le navi della nuova spedizione della Global Sumud Flotilla. Come riportato da varie testate, le ha intercettate in acque internazionali al largo di Cipro, e sta arrestando le persone a bordo. La spedizione è composta da cinquantatré imbarcazioni, ed è salpata il 14 maggio dal porto di Marmaris, in Turchia, per cercare di raggiungere la Striscia di Gaza, rompendo così il blocco navale imposto da Israele. Alla missione hanno preso parte oltre cinquecento attivisti, provenienti da quaranta Paesi diversi, tra i quali l’Italia. Dopo che, il 29 aprile, l’IDF aveva fermato le barche al largo di Creta, in acque internazionali, la flotta si era spostata sulle coste turche, rimanendo ferma lì per diversi giorni.

Durante l’operazione del 29 aprile, la marina israeliana aveva danneggiato diverse imbarcazioni e arrestato quasi duecento persone. Le aveva poi trattenute per una notte su una nave militare, prima di liberarle a Creta. Le autorità avevano condotto in carcere due attivisti, Thiago Ávila e Saif Abu Keshek, accusandoli di attività illegali e appartenenza a un gruppo terroristico. I due erano tornati in libertà il 10 maggio, dopo dieci giorni di prigionia. Hanno raccontato di aver subìto maltrattamenti e abusi psicologici da parte dei secondini.

Global Sumud Flotilla: cosa sta succedendo a Cipro

Prima dell’intervento dell’IDF, il ministero degli Esteri di Israele ha scritto su X: «Ancora una volta, una provocazione fine a se stessa. Un’altra cosiddetta ‘flottiglia di aiuti umanitari’ senza alcun aiuto umanitario. Questa volta, due violenti gruppi turchi – Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica – fanno parte della provocazione».

Durante la manifestazione indetta da USB in corso a Roma, nei pressi della stazione Termini, la portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, ha dichiarato: «Da circa un’ora e mezza si sono avvicinate quattro navi militari dell’esercito della Marina israeliana con almeno sei mezzi veloci e hanno iniziato a circondare le barche. Di sicuro sono state già intercettate due delle otto barche che battono bandiera italiana e sono già stati presi alcuni dei trentacinque italiani che sono a bordo, almeno sette o otto. La cosa che ci colpisce è che stanno agendo per la prima volta in pieno giorno, durante la mattina, era una cosa che non era mai accaduta. Ovviamente temiamo che le persone arrestate siano portate in Israele come accaduto a Saif Abu Keshek, che oggi è qui alla nostra manifestazione. Ci auguriamo che ciò non accada o le conseguenze da parte nostra saranno importanti, mi prendo la responsabilità di dirlo».

L’unità di crisi della Flotilla ha confermato: «Due navi da guerra sono state avvistate nei pressi delle imbarcazioni nel Mediterraneo. Abbiamo perso i contatti con una delle nostre imbarcazioni, che è stata molestata dall’esercito israeliano». Nel frattempo, il il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto sapere: «Abbiamo mandato un messaggio chiaro a Israele: devono fare in modo di rispettare le regole e il diritto internazionale. Anche qualora dovessero essere fermati cittadini italiani, devono essere sempre trattati nel massimo rispetto della dignità della persona».

Federica Checchia