L’operazione militare di Israele a Khan Yunis viene annunciata come l’ennesimo attacco al “terrorismo” ma anche oggi a morire sono i civili. Quanto tempo ancora lasceremo che ciò accada?

Oggi, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato la conclusione dell’operazione militare nell’area di Khan Yunis e Deir al Balah, situate nella Striscia di Gaza. L’operazione è durata circa un mese. L’operazione si è conclusa con il recupero dei corpi di sei ostaggi che erano stati presi da Hamas, la morte di 70 civili palestinesi (tra cui donne e bambini) e 200 feriti.

Il massacro di Israele sui civili a Khan Yunis e l’ennesima scusa dei “terroristi”

Oggi, 30 agosto 2024, l’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha dichiarato conclusa l’operazione militare a Khan Yunis e Deir al Balah, nella Striscia di Gaza, una delle più vaste e complesse degli ultimi mesi. L’operazione, durata circa un mese, ha portato all’uccisione di oltre 250 militanti di Hamas, secondo quanto riportato dalle fonti israeliane. L’IDF ha anche distrutto diverse infrastrutture critiche di Hamas, a sua detta. Ma sono state rase al suolo innumerevoli abitazioni di civili. Si rivendica anche la distruzione di sei chilometri di tunnel sotterranei utilizzati per il contrabbando di armi e per spostamenti furtivi dei combattenti​.

Nonostante i successi militari rivendicati dall’IDF, l’operazione ha suscitato forti critiche a livello internazionale per l’alto numero di vittime civili. Fonti estere hanno riferito che oltre 70 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi solo negli ultimi giorni di combattimenti, con oltre 200 feriti a causa dei raid aerei e dei bombardamenti di artiglieria israeliani.

L’OMS intima Israele, non se ne può più della sua “brutalità sistematica”

Le critiche contro Israele si sono intensificate. Numerosi governi e organizzazioni umanitarie condannano l’uso sproporzionato della forza e l’elevato numero di vittime tra i civili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha espresso preoccupazione per la situazione sanitaria nella Striscia di Gaza. L’OMS sottolinea che i continui bombardamenti stanno ostacolando gravemente le operazioni di soccorso e la distribuzione di aiuti umanitari. L’OMS ha anche sollecitato una tregua per consentire la vaccinazione dei bambini contro la polio, un’operazione che dovrebbe iniziare il 1° settembre.

L’operazione militare di Israele ha anche provocato una dura reazione da parte della comunità internazionale. Il governo turco ha accusato Israele di portare avanti una “brutalità sistematica” contro i palestinesi e ha esortato la comunità internazionale a intervenire per fermare quella che definisce un’occupazione illegale e violenta delle terre palestinesi​.

La “banalità del male” di Israele non inizia a Khan Yunis

In queste ultime settimane, sono emerse immagini e video inquietanti che mostrano soldati dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane). I dati li vedono comportarsi in modo degradante all’interno delle case palestinesi distrutte a Gaza. In queste riprese, i soldati israeliani sono stati visti indossare biancheria intima femminile rivendicando sia delle donne palestinesi da loro abusate. Sono visti giocare con i giocattoli dei bambini palestinesi di cui rivendicano la morte. Questi sono comportamenti che rappresentano non solo una violazione della dignità dei civili, ma anche un esempio allarmante di deumanizzazione in tempo di guerra.

Questi atti, resi pubblici dagli stessi soldati attraverso i social media, hanno suscitato una forte condanna internazionale. Le immagini evocano memorie di episodi simili verificatisi in altri contesti di guerra come il famigerato scandalo di Abu Ghraib in Iraq. Questi sollevano gravi questioni sull’etica e la moralità all’interno delle forze armate israeliane.

Tale serie di eventi evidenzia ancora una volta la complessità e la gravità della situazione nella Striscia di Gaza. Però lì la la popolazione civile continua a pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane e condizioni di vita. Le richieste di un cessate il fuoco immediato si fanno sempre più pressanti, ma la situazione sul campo rimane estremamente tesa e fluida​

Maria Paola Pizzonia