Il 9 luglio 2006 la Nazionale italiana di calcio si laureò per la quarta volta nella storia campione del mondo. Sono passati ormai già 14 anni da quella magica notte di Berlino ma, nonostante il tempo, il ricordo è sempre vivo e forte nella mente di tutti gli italiani. La squadra, all’epoca guidata da Marcello Lippi, sconfisse in finale ai calci di rigore la Francia: fu il tiro dal dischetto di Fabio Grosso a far salire in cima al mondo gli azzurri. Quello del 2006 fu un trionfo assoluto. La Nazionale riuscì nell’impresa di vincere il Mondiale in un momento molto delicato per il sistema calcistico italiano soggiogato dallo scandalo passato alla storia con il nome di Calciopoli. I protagonisti della spedizione furono gli attori di un percorso incredibile che fece sognare e innamorare tutti gli italiani. La volontà, l’orgoglio e lo spirito di gruppo sconfissero ogni ostacolo. L’Italia campione del mondo nel 2006 resterà una delle tappe immortali della nostra storia sportiva.

Italia-Francia: “Siamo campioni del mondo”

Come ogni anno è giusto celebrare la grandiosa vittoria della Nazionale italiana ai Mondiali di Germania. Gli azzurri si ritrovarono ad inseguire i francesi per via del di rigore realizzato da Zidane, per poi pareggiare con lo stacco di testa impetuoso di Materazzi che siglò il punto del pari. Il match fu pieno di emozioni e tensione, impossibile il contrario essendo una finale di coppa del mondo. La Francia, squadra piena di campioni e fuoriclasse soffrì la grande forza dell’Italia che per tutto il torneo dimostrò una compattezza di gruppo unica.

Uno dei fatti più iconici della storia di quel Mondiale (e non solo), fu certamente la testata che Zidane, all’ultima partita della sua carriera, rifilò a Materazzi dopo che il difensore dell’Inter l’aveva insultato. Al termine dei 120 minuti, il tabellino non schiodò dal risultato di 1-1. Furono i rigori, emozionanti e terrorizzanti, a decretare la vittoria dell’Italia: gli azzurri tutti a segno, per i transalpini sbagliò Trezeguet, il francese che ci tolse la goia dell’Europeo. Da Berlino gli azzurri fecero esplodere di gioia tutte le piazze d’Italia in una festa che unì lo Stivale da Nord a Sud.

L’Italia con il rigore realizzato da Fabio Grosso diventò nella notte del 9 luglio 2006 campione del mondo. Photo Credit: calciohellas.it

Il cammino del Mondiale 2006

Il capitano Fabio Cannavaro ed i suoi compagni affrontarono al debutto il Ghana vincendo per 2-0. Nel secondo match del girone gli azzurri vennero fermati dagli Usa per 1-1 per colpa della sfortunata autorete di Zaccardo e per l’espulsione di De Rossi. Nell’ultima partita del raggruppamento, quella decisiva, la Nazionale sconfisse per 2-0 la Repubblica Ceca di Nedved. Chiuso al primo posto il girone, agli ottavi fu il turno dell’Australia. L’avversario d’oltreoceano creò più difficoltà di quanto si pensasse alla vigilia del match, infatti fu Totti a sbloccare il risultato su calcio di rigore, fallo sull’incontenibile Grosso, allo scadere dei 90 minuti dopo una partita molto sofferta.

Ai quarti, invece, la vittoria azzurra fu più agevole. L’Ucraina venne sconfitta per 3-0 con le reti di Toni, autore di una doppietta, e Zambrotta. In semifinale, ci fu lo scontro con i padroni di casa della Germania: un match storico per il calcio italiano, Grosso e Del Piero piegarono i tedeschi realizzando le reti che spalancarono le porte della finale vinta ai calci di rigore sui rivali francesi di una vita. 14 anni dopo, oggi come allora, il cielo è azzurro sopra a Berlino.

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