Jacques-Louis David, il più grande artista neoclassico e uno dei più influenti sull’arte Europea dell’epoca. Pittore francese, introdusse lo stile neoclassico in Francia e fu il punto di riferimento fondamentale dal periodo della Rivoluzione alla caduta di Napoleone. Tutta la sua carriera rappresenta la transizione dal Rococò del XIV secolo al Realismo del XX. Il focus di oggi è dedicato a lui e ad uno dei suoi straordinari capolavori che alla perfezione incarna tutto lo stile del pittore “Amore e Psiche”.
Jacques-Louis David, vita in breve

Nato a Parigi nel 1748 viene avviato a una formazione tradizionale come allievo di Joseph-Marie Vien dove apprende i canoni dello stile in voga al tempo, il rococò. Nel 1775 si aggiudica l’ambito Prix de Rome che gli permette di raggiungere l’Italia e completare la propria formazione con lo studio delle arti classiche e dell’arte rinascimentale, studiando Leonardo, Michelangelo e Raffaello, e barocca con Caravaggio. Nel suo percorso artistico David è innanzitutto un pittore di storia, con una vocazione alle composizioni storiche ispirate a soggetti tratti dalla mitologia o dalla storia romana e greca. Con la Rivoluzione, cerca di adattare la sua ispirazione fondata sull’antico a soggetti del proprio tempo, dipingendo anche opere con soggetti contemporanei.

Il secondo genere prediletto è il ritratto. All’inizio della carriera e fino alla Rivoluzione, ritrae i suoi familiari e i notabili della sua cerchia, poi Napoleone, il Papa e qualche esponente del regime. Per sedici anni fu il pittore ufficiale di Napoleone. A seguito però della disfatta di quest’ultimo, David viene esiliato a Bruxelles, dove resta fino alla sua morte. La morte lo coglie nel suo letto il 29 dicembre. Il suo corpo viene seppellito al Cimitero Saint-Josse-ten Noode della città belga. Il suo cuore invece viene invece inumato nel celebre cimitero Père Lachaise di Parigi.
“Dare un corpo e una forma perfetta ad un pensiero. Questo – e solo questo – è essere un artista”

Ai suoi esordi David si dedica alla pittura storica, un genere molto celebrato. Le prime opere presentano caratteristiche ancora Rococo, infatti. Pratica molto il ritratto per raffigurare colleghi, amici e politici. In seguito al viaggio di formazione in Italia, David studia i maestri del Rinascimento e le opere classiche. Le opere del periodo maturo sono così frutto di un Neoclassicismo rigoroso e misurato. La sua pittura mette insieme infatti le influenze dei classici con altri artisti a lui più vicini nel tempo. Arrivato a Bruxelles nel 1815 a 67 anni, inizia a interessarsi della pittura fiamminga e olandese. Qui, dipinge ritratti per esiliati e committenti belgi. Si dedica inoltre alla pittura mitologica realizzando opere che sono diventate celebri.
“Amore e Psiche”, il dipinto
“Amore e Psiche”, opera realizzata nel 1817, raffigura il dio come un giovane comune privo dell’aspetto idealizzato riservato alle sue solite rappresentazioni classiche. Ed è questo che rende quest’opera di David particolarmente degna di nota. David propone una interpretazione del mito che tratta del conflitto tra amore idealizzato e amore carnale. Il mito narra che la bellezza di Psiche aveva suscitato l’invidia di Afrodite, tanto che la dea ordina al figlio Cupido di accendere nella ragazza la passione verso il peggior uomo possibile. Cupido però si innamora della giovane.

Amore e Psiche sono distesi nudi su un letto. La giovane è addormentata e il suo busto poggia delicatamente contro l’ala di Cupido che invece è sveglio e si solleva, con l’aiuto della mano destra, sorridendo in direzione dell’osservatore del dipinto. I giovani sono distesi su due materassi avvolti nelle lenzuola. Gli elementi che caratterizzano la figura di Cupido, arco e faretra, sono presenti ma quasi nascosti. Una farfalla vola sopra Psiche. Nella parete di fondo della stanza si apre una finestra dalla quale si vede un paesaggio classico all’alba. Sulla spalliera destra del letto si legge: “L. David 1817 Bruxelles”.

David nel dipinto non rappresenta il dio come un giovane dalla bellezza ideale e dalla posa elegante. Lo ritrae invece come un adolescente comune dai modi anche un po’ impacciati. Cupido invece di mostrare un atteggiamento sobrio e discreto sembra quasi mostrare un sorrisetto compiaciuto. Il modellato dei corpi è ottenuto con un preciso disegno e un delicato chiaroscuro che evidenzia le masse muscolari. Il panneggio dei tessuti è dipinto con precisione mentre il paesaggio esterno è accennato e privo di dettagli. I contrasti tra i tessuti colorati e il candore delle ali di cupido e delle lenzuola accendono la scena in primo piano.
“Amore e Psiche”. Perfetta sintesi tra il neoclassicismo puro, del quale è stato capofila indiscusso, espresso dal tema della rappresentazione, e il nuovo impulso realista di metà ‘800.
Ilaria Festa
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