Il sequel di “Wicked”, “For Good” nel titolo originale, parte 2 da noi, non arriverà nei cinema prima del 21 novembre, ma il regista Jon M. Chu al BFI London Film Festival ha offerto un’anteprima speciale del seguito dell’adattamento musicale di grande successo della Universal. Il regista ha presentato una clip inedita per il pubblico del suo talk, in cui Elphaba (Cynthia Erivo) fa visita a Glinda (Ariana Grande) il giorno delle sue nozze. L’anticipazione vede le due riunirsi segretamente dopo gli eventi di “Defying Gravity”, con Glinda vestita con un abito bianco scintillante, mentre Elphaba viene braccata dalle scimmie volanti del Mago. Una Glinda in lacrime implora Elphaba di parlare con il Mago, ma prima che possa terminare il suo appello, Elphaba se ne va. Chu ha anche rivelato di non aver utilizzato effetti digitali per i personaggi dell’Uomo di Latta e dello Spaventapasseri in “For Good”. “A proposito, aspettate di vedere l’Uomo di Latta e lo Spaventapasseri“, ha scherzato Chu. “Questi non sono effetti digitali. Sono trucco e capelli veri, fisici, ed è straordinario. Non potevo mostrarvi alcun filmato qui, ma quando lo vedrete, sappiate che non c’era margine di errore“.

Per quanto riguarda la canzone “For Good”, da cui il sequel prende il titolo, Chu ha affermato che l’interpretazione di Erivo e Grande è “la versione più bella ed emozionante che abbia mai sentito in vita mia“. “Quella canzone parla letteralmente di ciò che stanno facendo con i loro occhi“, ha detto Chu a proposito delle riprese della scena di “For Good”. “È la canzone più ripresa, è la canzone che tutti hanno sentito moltissime volte e in tante versioni diverse, ma il vantaggio che abbiamo è che si conoscono questi personaggi“. Chu ha detto di aver inizialmente girato la scena “For Good” con inquadrature “ampie” e di averla mantenuta in quel modo per sette mesi. Ma “non mi è mai piaciuta“, ha detto, rivelando di aver optato per un’atmosfera molto più “intima“. Chu ha anche anticipato il suo prossimo progetto dopo aver lasciato Oz, un adattamento cinematografico di un altro successo teatrale, questa volta il biblico “Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat” di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice.

Alessandro Libianchi