Una leggenda ragiona da vate del Circus anche nei momenti di assoluta difficoltà. La difficoltà sportiva della Kawasaki di Jonathan Rea, in questo finale di SBK, sono piuttosto evidenti. Aruba Ducati e Yamaha sembrano essere estremamente più performanti della moto neroverde e la classifica dei piloti riflette, quasi impietosamente, questo divario. La leggenda della Superbike, però, non vuole proprio arrendersi e tenterà di portare a casa più punti possibili in questi ultimi due appuntamenti che si correranno in Indonesia e Australia.

Le parole di un possibilista Jonathan Rea di Kawasaki

Le parole di un Jonathan Rea che conosce bene le difficoltà attuali (e la forza dei suoi rivali) che incontrerà la sua Kawasaki nelle ultime due tappe del Mondiale 2022 di Superbike. Il nordirlandese è possibilista e promette battaglia, anche se il ritardo in classifica è abbastanza:

Sono deluso, perché domenica mattina la mia moto era incredibile e in Superpole Race funzionava benissimo. Ma in Gara 2 è cambiata, mi sono sentito un passeggero per la maggior parte della corsa. Dobbiamo analizzare cosa è successo, perché è stano. Era una moto diversa da quella che avevo al mattino. Ho dato il mio massimo, non mi sono arreso e sono riuscito a salire sul podioNon volevo che andasse così, pensavo di poter essere più vicino alla battaglia per la leadership. Sentivo di avere la chance di lottare per la vittoria, perché la moto era fantastica in Superpole Race. È stato frustrante e deludente. Non avevo grip e mi è mancata trazione dal posteriore, qualcosa che non avevo sperimentato durante il weekend. Cercherò di fare del mio meglio, continueremo a lavorare duramente. Io voglio vincere, proverò a sfruttare le opportunità che ci saranno“.

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