Josh Allen approda ai Buffalo Bills nel 2018, dopo essere stato scelto al draft proprio da loro al primo round, come settima scelta assoluta. La sua prima stagione lo vede scendere in campo come titolare per 11 volte. Il tabellino delle sue statistiche segna 169 lanci completati su 320, con una percetuale del 52,8%. La più bassa tra tutti i titolari della lega. Complice anche un infortunio al gomito, subito durante una partita con gli Houston Texans, che gli ha impedito di giocare in 4 partite e che ha sicuramente influenzato queste statistiche deludenti.

Nel 2019 il Quaterback Josh Allen è migliorato

Nella stagione passata la percentuale di Josh Allen subisce un “piccolo” rialzo, chiudendo con 58,8% nei passaggi completati su 16 partite da titolare disputate. Segna 20 TD su passaggio, rispetto ai 10 del 2018. Guadagna 1000 yard in più rispetto all’anno precedente. Importante anche la diminuzione degli intercetti, passati da 12 a 9, con un numero di partite disputate superiore rispetto al 2018!

Miglioramento su tutta la linea offensiva

Non solo Josh Allen ha dimostrato un miglioramento sulle prestazioni, anche l’intera squadra offensiva ha registrato un aumento nelle prestazioni. Il rank della squadra offensiva è infatti passata da 30sima a 24esima tra il 2018 ed il 2019. Questo, per quanto poco, dimostra come la ricostruzione del team, stia portando qualche frutto, un passo per volta. Il primo anno di Josh, infatti, non è stato semplice per il ragazzo. La squadra era palesemente in fase di ricostruzione e le aspettative su di lui erano tante, con conseguente pressione sulle sue spalle. Oltre al fatto che i ricevitori su cui doveva contare nel 2018, non erano di certo la top ten della lega. Aver vinto 6 partite con i Zay Jones, Kelvin Benjamin e Andre Holmes in ricezione, per alcuni viene considerata una vera impresa.

L’infortunio di Devin Singletary nel 2019 ha sicuramente creato un problema negli schemi offensivi dei Bills, che però hanno saputo comunque vincere costantemente anche senza puntare troppo sulle corse. Questo è sicuramente un dato che dimostra come Allen si stia trovando bene con gli schemi offensivi di coach Brian Daboll.

La presenza, dal 2017, dell’head coach Sean McDermott ha inoltre aiutato molto nella continuità di prestazioni a Buffalo. La continuità è infatti spesso la chiave che determina le prestazioni di una squadra, avere gli stessi coach per 3 anni di fila, ha quindi aiutato nel processo.

In tre anni infatti la squadra ha registrato un 9 W – 7 L nel 2017, 6 W – 10 L nel 2018 (anno di assesstamento di Josh) e 10 W – 7 L nel 2019 arrivando anche ai playoff come anche nel 2017.

Un punto molto importante, che determinerà la stagione di Josh in questo 2020 (pandemia mondiale permettendo), è l’inserimento in squadra di Stefon Diggs. Un WR di questo calibro potrà aiutare in maniera considerevole le prestazioni del QB. Ma ci sono altri due “armi” in ricezione come John Brown e Cole Beasley che possiamo reputare decisamente valide. Ma non è tutto, perché, grazie al draft 2020, Allen avrà a disposizione altre tre nuove armi molto interessanti. I loro nomi sono Zack Moss, Gabriel Davis e Isaiah Hodgins.

Date tutte queste premesse, se Allen riuscirà a migliorare ancora, come ha fatto tra il 2018 ed il 2019, è probabile che, oltre a venir riconosciuto in NFL, potrebbe pure arrivare una chiamata al Pro Bowl!

Foto in copertina: Michael Reaves/Getty Images

Leggi anche: NFL Free Agent, il meglio che è rimastoRob Gronkowski sta tornando

© RIPRODUZIONE RISERVATA