Juwelo: licenziamento collettivo, intervistati i dipendenti

In merito alla “sospensione senza preavviso”, i dipendenti di Juwelo si sono rivolti ai sindacati e hanno attuato un duro sciopero, le loro parole nella nostra intervista

Come è avvenuta la dinamica, dalla sospensione provocata da Juwelo s.r.l allo sciopero?

L’11 Novembre Juwelo ha deciso di chiudere fuori 40 persone dal cancello per non farli entrare attuando una sospensione collettiva. L’azienda ha dichiarato che solamente 10 persone potevano continuare l’attività lavorativa. Dato che dovevamo fare un lavoro in dieci che doveva coprire cinquanta persone, i ritmi erano insostenibili ed estenuanti.

Dopo non aver avuto più risposta dall’amministratore delegato, abbiamo deciso di contattare i sindacati e invocare a tutti gli effetti il diritto allo sciopero. Sopratutto non sono state date risposte alle motivazioni di questa “sospensione del lavoro” se non “sospensione collettiva” e Juwelo s.r.l. ci ha richiesto di resistere ma non vi sono assolutamente possibilità di poter continuare l’attività lavorativa in questo modo.

Il “licenziamento-sospensione” è avvenuto senza preavviso?

Totalmente senza preavviso, al mattino ci è arrivata una chiamata alle ore 8 del mattino dicendoci di venire subito in azienda, nonostante avevamo terminato il giorno prima il turno di lavoro all’una di notte. Abbiamo subito anche un grave danno di “destabilizzazione” per via della realizzazione delle mancanza di tutele sul piano previdenziale. Alcuni hanno avuto delle crisi di pianto e di sfogo emotivo.

Voi continuerete a battervi per i vostri colleghi che non possono più partecipare all’attività lavorativa? I sindacati come hanno risposto alla vostra richiesta d’aiuto?

Il sindacato è stato sempre presente e ha assecondato positivamente le nostre richieste, quindi siamo fiduciosi per via della sua presenza e del suo sostegno. La nostra lotta è diventata sia per noi “interni” che per gli “esterni”, l’azienda non sta rispondendo alle “interrogazioni” del sindacato da circa quasi 10 giorni. Possiamo dire che non sono mai arrivate o non sono state mai definite le motivazioni di questa sospensione dall’attività lavorativa.

Noi stiamo attuando questo sciopero per unirci al sindacato e per far si che l’azienda si muova più velocemente per darci queste risposte, abbiamo subito un’umiliazione economica, emotiva e sopratutto professionale. Ancora non crediamo né abbiamo realizzato che possa essere accaduto questo.

Metropolitan Magazine Italia

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