Ken Venturi: il riscatto più spettacolare dello US Open

Ken Venturi, golfista statunitense, riesce a vincere il suo primo e unico Major nel 1964 quando trionfa allo US Open ribaltando ogni pronostico. Tra occasioni mancate, gravi problemi di salute e dipendenza dall’alcool, il suo riscatto è tra i più irripetibili nella storia del golf.

Ken Venturi luccica anche da Amateur

Al Masters del ’56 Venturi si classifica al secondo posto, normale per un campione ma non per un amateur, dopo essere stato in testa fin dal primo giorno. Nel giro finale però spreca un vantaggio di 4 colpi, chiudendo con un bruttissimo 80: ciò gli impedisce di essere il primo amateur a vincere il Masters.
Diventa Pro alla fine dello stesso anno e il passaggio è confermato dai risultati, infatti sfiora di nuovo il successo ad Augusta nel ’58 e ’60. Entrambe le volte si piazza secondo, solo perché davanti arriva Arnold Palmer.
Alla fine degli anni ’50 diventa allievo del grande Byron Nelson e subisce il fascino golfistico di Ben Hogan, col quale si allena spesso. La sua carriera è in rapida ascesa, grazie anche a queste illustri collaborazioni: Dal 1957 al 1960 vince 10 tornei del PGA Tour.

Un nuovo inizio e il ritiro sfiorato

Nel 1961 Ken Venturi rimane coinvolto in un brutto incidente d’auto. Nonostante non riporti gravi danni fisici, il suo swing sembra risentirne molto, gettandolo nello sconforto. Non riesce più a tornare ai suoi livelli e non vince più una gara in tre anni. Nel 1963, ad esempio, Venturi guadagna meno di $ 4.000 e perde ovunque, non solo in campo: i suoi maggiori sponsor lo abbandonano, l’invito per il Masters ’64 non perviene e l’alcool pare il rimpiazzo per tutto e tutti, moglie compresa. Venturi pensa concretamente di lasciare il golf.

L’anno della rinascita

In quest’anno, dopo tante croci, il golf torna di nuovo ad essere delizia per Venturi. Già in tenera età, il golf salva il piccolo Ken, nato con una balbuzie così pronunciata da scegliere il golf per la sua natura solitaria, godibile soprattutto stando in silenzio. Dopo anni di caduta libera, incredibilmente lo swing di Venturi torna a sorridergli. Le motivazioni non se le spiega nemmeno lui, sta di fatto che riprende a giocare, come e anche meglio di prima. Dopo un paio di piazzamenti, partecipa allo US Open al Congressional Country Club: uno dei più folli di sempre.

Kevin Venturi non sembra in condizione per giocare lo US Open 1964 – Photo Credit: Associated Press

Medici e poliziotti allo US Open 1964

Dopo il primo giro, il dottor John E.Everett guarda Venturi e gli suggerisce di ritirarsi, in quanto lo sforzo ed il caldo potrebbero essergli fatali. Venturi ribatte stoico: “Preferisco morire sul campo che continuare a vivere in modo anonimo”.
Ken Venturi entra in campo con un medico accompagnatore, il quale gli somministra pastiglie di sale e impacchi di ghiaccio. Inoltre, viene seguito da: un marshall dotato di parasole, un altro marshall con walkie-talkie pronto a chiamare i soccorsi, il direttore esecutivo dell’USGA e un poliziotto in uniforme.
Nel primo giro in testa si trova Arnold Palmer: 4 colpi di vantaggio su Venturi, ottavo. Nel secondo giro Venturi è ancora indietro e Tommy Jacobs prende il comando.

La giornata finale rimane impressa nella memoria

La formula dello US Open ricalca quella dell’Open Championship, con gli ultimi due giri giocati entrambi di sabato. Nel primo, Venturi fa 66 e si porta a quattro colpo da Jacobs, sempre leader.
Prima dell’ultimo giro, il medico concede a Venturi 30 minuti in più di pausa, vedendolo in grandissima difficoltà fisica. Alla buca 13 Ken domanda al marshall di non essere punito per il gioco lento (due colpi di penalità), e la sua richiesta viene accordata. Arrancando, sudando, lottando, Ken Venturi chiude il giro con un incredibile 70, sei colpi in meno di Jacobs.
Tanto è stremato, non riesce nemmeno a raccogliere la palla imbucata alla 18. A farlo ci pensa il compagno di flight che, alzando il capo per ridargliela, si accorge che questi si stava concedendo un pianto liberatorio.

Ken Venturi resta nel golf ancora per 30 anni

Dopo il ’64 la sua carriera subisce un nuovo declino a causa del tunnel carpale ad entrambi i polsi: non tornerà mai più a grandi livelli. Dopo il suo ritiro dal Tour nel ’67 con un totale di 14 vittorie in carriera, trascorre i successivi 30 anni lavorando come commentatore sportivo per CBS Sports. Ken Venturi muore ad 82 anni, a Rancho Mirage, in California, il 17 maggio 2013. Data e luogo che, ancora oggi, vengono ricordati.

David Mario Arciero
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