Kim Jong-un, street art di Laika, Taffo, Roma, corna.
Kim Jong-un appare il 3 maggio in una street-art di Laika a Roma mentre si tocca i testicoli e fa il gesto delle corna. Tutto questo è esposto accanto agli uffici dell’agenzia di pompe funebri Taffo.

3 maggio 2020. Kim Jong-un in una street-art dell’artista Laika accanto agli uffici dell’agenzia di pompe funebri Taffo. Il leader della Corea del Nord, sul quale negli ultimi giorni si erano fatte elucubrazioni intorno a una sua possibile morte, compare nella street-art di Laika intento in un gesto scaramantico. Il tutto poi diventa ancora di più esilarante perché la street-art è stata collocata dall’artista nei pressi degli uffici dell’agenzia di pompe funebri celebre per il suo social media marketing all’insegna dell’ironia e delle tematiche sociali.

«Io sono ancora qua… eh già!»

(Laika ironizza citando Vasco Rossi sui social)

Kim Jong-un e la street-art che lo immortala in un gesto scaramantico

Nei giorni scorsi TMZ.com aveva fatto circolare la notizia della morte del leader della Corea del Nord durante un’operazione al cuore. Notizia poi smentita in seguito al riapparire in pubblico dello stesso dopo 20 giorni dall’ultima partecipazione a un evento pubblico. Alla voce della possibile morte di Kim Jong-un e alla sua plateale smentita, Laika – nota street artist romana – risponde con ironia.

Nella street-art in questione Kim Jong-un appare nel plateale gesto scaramantico di toccarsi i testicoli mentre fa il gesto delle corna, e la location anche diventa parte dell’insieme ironico dell’opera stessa. Infatti, la street-art che immortala Kim Jong-un, è stata posizionata da Laika proprio accanto all’agenzia di pompe funebri Taffo.

Taffo è l’altra componente artistica dell’opera di Laika, accanto al leader della Corea del Nord immortalato nella street-art

Se da una parte è il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, il vero protagonista dell’opera ironica di Laika, senza Taffo la stessa non riuscirebbe a spiccare nel suo intento comunicativo ironico.

  • Da una parte infatti Taffo, in qualità di agenzia di pompe funebri, diventa l’oggetto dello scongiuro che il gesto scaramantico di Kim Jong-un attua.
  • Dall’altra parte però Taffo, in qualità di agenzia di pompe funebri che ha fatto dell’ironia intorno alla morte e del black humour sociale il suo marchio di fabbrica, diventa simbolo di quel tipo di ironia che la stessa Laika ha voluto trasmettere attraverso la sua opera.

La location in cui Laika ha deciso di posizionare la sua street-art a tema “Kim Jong-un scaramantico” diventa importante quanto l’opera artistica pratica dell’artista.

I post di Facebook in cui la street artist Laika mostra il murale di Kim Jong-un prima e dopo l'applicazione.
I post di Facebook in cui la street artist Laika mostra il murale di Kim Jong-un prima e dopo l’applicazione.

«Spero che a Taffo Funeral Services non se la siano presa se li ho scelti come cornice e per i segni scaramantici: prima o poi quel giorno arriva per tutti… Quello di Kim però non è ancora arrivato. Lunga Vita a Tutti!»

(Laika nel post di Facebook in cui parla della street-art a tema Kim Jong-un scaramantico)

La street-art che raffigura Kim Jong-un è visibile presso il rione Monti a Roma, lungo via Urbana.

Dietro l’opera della street-artist si nasconde forse anche una critica nei confronti del mondo dell’informazione e dei social network. Da sempre certe figure estremamente mediatiche fanno parte delle opere della street artist. Personaggi che sono entrati nell’opinione pubblica fino al punto di diventare dei veri e propri simboli. Simboli politici, identitari, collettivi. Tutte le voci sulla morte del leader coreano diventano un esempio di come realtà e fake news si mescolino. Di come le notizie siano volatili, volubili, e di come si ingigantiscono e corrano sulla bocca di tutti.

Notizie false o rumors che diventano giganti e si gonfiano attraverso giornali, titoli sensazionalistici e social network. E anche attraverso i memi, nuovo strumento di comunicazione attraverso cui si muove sia il senso comune che la protesta. E in effetti il Kim Jong-un di Laika è un chiaro esempio di “meme d’autore” fisico. E l’artista riporta anche fisicamente sui muri dell’agenzia di pompe funebri Taffo, simbolo della comunicazione mediatica sagace e ironica, il suo “meme d’autore”. Come se l’artista volesse comunicare la necessità di riportare al mondo fisico e concreto, nonostante il lockdown, ciò che è volatile e virtuale.

Gepostet von Laika am Samstag, 2. Mai 2020
Il post di Facebook in cui la street artist Laika annuncia l’opera con un Kim Jong-un scaramantico.

Non era la prima volta che Laika faceva arte e satira utilizzando la figura di Kim Jong-un

Non era la prima volta che Kim Jong-un appariva in un’opera della street artist e questa volta non c’entrano onoranze funebri. Laika infatti aveva ironizzato ancora in modo artistico sul leader coreano in NO EYEZ ON ME. Nel progetto NO EYEZ ON ME infatti l’artista immortalava vari personaggi mediatici e noti all’opinione pubblica. Uno dei pannelli del progetto artistico era dedicato proprio al leader della Corea del Nord.

Kim Jong-un immortalato da Laika in un progetto artistico dal nome No Eyez On Me, un'altra street-art che ironizza sulla componente mediatica dietro molti personaggi noti all'opinione pubblica.
Kim Jong-un immortalato da Laika in un progetto artistico dal nome No Eyez On Me, un’altra street-art che ironizza sulla componente mediatica dietro molti personaggi noti all’opinione pubblica.

Di seguito le immagini e le foto della street-art con Kim Jong-un, che ironizza sulle voci che circolavano sulla presunta morte del leader della Corea del Nord

Kim Jong-un, street-art di Laika vicino Taffo, agenzia di pompe funebri. Il leader della Corea del Nord appare nel gesto scaramantico di toccarsi i testicoli mentre fa il gesto delle corna a Roma.
Kim Jong-un, street-art di Laika vicino Taffo, agenzia di pompe funebri. Il leader della Corea del Nord appare nel gesto scaramantico di toccarsi i testicoli mentre fa il gesto delle corna.
Kim Jong-un street art Laika Taffo Roma
Street-art di Laika in cui Kim Jong-un, il leader della Corea del Nord, appare nel gesto scaramantico di toccarsi i testicoli e fare il gesto delle corna. L’artista ironizza sulle voci, poi smentite da un’apparizione in pubblico del leader coreano, che lo volevano morto in seguito a un’operazione non riuscita.

Laika, l’artista romana che parla di politica e società con la sua arte e tanta ironia

Laika è lo pseudonimo di un’artista romana emergente che ha avuto modo di farsi conoscere nel corso del tempo per le sue opere dal forte impatto sociale. Le sue opere, che compaiono sui muri e non hanno mai paura di ironizzare su e denunciare comportamenti e criticità sociali, l’hanno resa nota al grande pubblico. Anche durante le varie fasi della pandemia da Sars-CoV-2, poi, l’artista – che compare sempre a volto coperto – aveva messo in moto la sua arte per parlare della situazione sociale incombente:

Laika, street-art razzismo, coronavirus
La street-art di Laika in cui l’artista denunciava il razzismo sorto intorno alla diffusione del virus Sars-CoV-2, il coronavirus alla base del covid-19.
  • Un’opera di Laika apparsa a febbraio tra le strade di Roma denunciava il razzismo nei confronti della comunità asiatica in seguito alla diffusione del Sars-CoV-2;
  • Un’opera digitale di Laika di marzo 2020 era un messaggio sociale che spronava a rimanere in casa per la sicurezza di tutti.
Restiamo a casa, Laika
Opera digitale di Laika in cui compare con la sua solita maschera e il messaggio “Restiamo a casa”. Un messaggio di incoraggiamento a pensare in modo collettivo nel mezzo dell’epidemia di coronavirus.

di Eleonora D’Agostino

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