La BMG, nota società di gestione dei diritti musicali, ha intentato una causa contro Anthropic. L’azienda di San Francisco -fondata da fuoriusciti da OpenAI– ha creato Claude, uno dei large language models (LLM) di maggior successo al mondo. Oggetto della disputa è il fatto che l’AI Claude sarebbe stata addestrata attraverso testi di brani di proprietà della BMG, senza però aver ricevuto da essa alcuna autorizzazione. Tra questi, anche pezzi di Bruno Mars, Rolling Stones, Ariana Grande e molti altri artisti.

La documentazione, che gli avvocati hanno depositato presso un tribunale federale della California, accusa la società guidata da Dario Amodei di aver operato «calpestando i diritti di innumerevoli creativi e titolari di diritti». In parole povere, Claude fornirebbe agli utenti testi o estratti di canzoni famosissime, da Uptown Funk ad Angie, nonostante la BMG non abbia mai autorizzato Anthropic «a utilizzare composizioni protette da copyright». Secondo i documenti, Anthropic avrebbe violato almeno cinquecento opere incluse nel repertorio BMG al fine di formare il proprio LLM, Claude. Per la società, «il fatto che Claude sia stato in grado di generare e abbia generato output di repliche quasi esatte dei testi presenti nei cataloghi di BMG in risposta a prompt mostra che Anthropic ha addestrato Claude sulle composizioni musicali protette da copyright».

Gli avvocati di BMG: «Per sviluppare o “addestrare” i suoi modelli Claude, Anthropic ha copiato un’enorme quantità di testo da fonti internet in vari modi»

La denuncia, inoltre, indica anche gli output come violazioni autonome: Diversi utenti di Claude, infatti, avrebbero richiesto testi e ottenuto risposte contenenti la totalità o parti significative di testi appartenenti all’azienda tedesca. «Il comportamento illecito di Anthropic non si limita a queste numerose violazioni dirette», hanno dichiarato i legali di BMG. «Anthropic facilita, incoraggia e trae profitto dalle violazioni del diritto d’autore commesse dai propri licenziatari e dagli utenti dei modelli Claude». «Per sviluppare o “addestrare” i suoi modelli Claude, Anthropic ha copiato un’enorme quantità di testo da fonti internet in vari modi», si legge nella denuncia. Secondo l’accusa, ciò sarebbe stato fatto attraverso l’uso di strumenti di scraping automatizzati e scaricando file da librerie online illegali. «A peggiorare ulteriormente la situazione, Anthropic ha caricato e distribuito pubblicamente ulteriori copie di queste opere piratate tramite reti torrent».

La BMG contesta anche le limitazioni previste da Claude per la gestione degli output. Le attuali linee guida dell’LLM, infatti, non impedirebbero a nessuno «di chiedere a Claude nuove canzoni derivate da una canzone esistente». La società chiede un’ingiunzione e un risarcimento danni ad Anthropic per violazione del copyright che, secondo la legge statunitense, può arrivare fino a 150.000 dollari per opera violata, qualora il tribunale ritenga la violazione intenzionale. Il procedimento legale andrà a a sommarsi ad altre due vertenze analoghe intentate nelle scorse settimane da Universal Music e Concord.

Federica Checchia