Nel gennaio del 2019 è stata presentata una class action al tribunale provinciale del Quebec contro la CIA, accusata di aver condotto degli esperimenti sugli esseri umani. Tra le due persone citate per nome e cognome nella documentazione, c’è una donna di nome Lana Ponting. L’allora ragazza, oggi settantottenne, è stata una delle tantissime persone usate come cavie per MKUltra -il programma segreto e illegale che ha ispirato Stranger Things– durante gli anni della Guerra Fredda.

Il programma MKUltra

Il programma MKUltra terminò nel 1973

La CIA attuò il programma MKUltra sia negli Stati Uniti che in Canada. Il suo obiettivo era sviluppare tecniche di manipolazione psicologica da usare durante gli interrogatori. La popolazione lo scoprì solo negli anni Sessanta, dopo lo scandalo Watergate, che aveva portato a galla anche altre attività segrete del governo, che lo chiuse ufficialmente nel 1973.

In un’intervista per la BBC, Ponting ha rivelato di aver dovuto assumere per tutta la vita una serie di farmaci. Medicine e antidepressivi servivano a gestire i problemi di salute mentale scaturiti dal periodo trascorso all’Allan Memorial Institute, il centro dove un ricercatore dell’Università McGill, Ewen Cameron, conduceva i suoi studi. Le “esplorazioni” dello scienziato consistevano, di fatto, nel testare l’effetto di sostanze psichedeliche sui pazienti, senza il loro consenso. Analizzava, inoltre, le conseguenze dei sonniferi, della privazione sensoriale e del coma farmacologico. «La metà delle volte non sapevo nemmeno chi ero. Era quasi come un carcere, era tremendo», ha raccontato la donna.

La class action contro la CIA può andare avanti

Nel tempo, in molti hanno intentato cause contro la CIA, ma si sono tutte concluse con un nulla di fatto. Nel 1988, però, un giudice canadese ha ordinato al governo statunitense di risarcire nove persone coinvolte nel profetica. Quattro anni dopo, lo stesso Canada ha ripagato settantasette ex pazienti di Cameron.

Questa piccola vittoria è stata determinante per la class action del 2019, che rappresenta chiunque abbia subito gli esperimenti tra il 1948 e il 1964, ma anche eredi e familiari. I destinatari della causa sono i procuratori generali di Stati Uniti e Canada, l’istituto per la salute della McGill University e il Royal Victoria Hospital, che ha presentato ricorso. Poiché i giudici hanno respinto l’appello, l’iter giudiziario proseguirà.

Federica Checchia