Cinema

“La migliore offerta”, la nana di Tornatore omaggio a Fellini stasera in tv

“Quando pensi che con una donna è fatta, hai già perso il senso della strategia”. Virgil Oldman (Geoffrey Rush), ha una mano delicata: accarezza le opere d’arte con un fremito, come un’alito di vento muoverebbe un filo d’erba. È il battitore d’aste più richiesto, di fama internazionale. Con un tocco riconosce un falso da un’autentico. Un uomo tanto ricco quanto solo; Ama l’arte più delle donne, 60 anni e non ne ha mai avuto una. Perché I sentimenti umani sono come le opere, si possono simulare.” Ma si lascerà prendere da Claire (Sylvia Hoeks), una giovane che chiederà a lui un’importante valutazione, celandosi al suo sguardo. Non si presenterà mai agli appuntamenti, e la loro conoscenza sarà attraverso una porta chiusa, con dialoghi al telefono. Quanto basta per attrarre l’uomo che è sempre fuggito all’amore. “La migliore offerta“, stasera in tv: in fondo una storia d’amore, perché “La massima forma di perversione sessuale è la castità”.

Giuseppe Tornatore, è il regista nel 2013 de “La migliore offerta“, film sagace come un thriller, potente come una storia d’amore. Dove la verità è mescolata alla finzione, proprio come una tela ha i suoi chiaroscuri e le ombre. Viene volutamente coinvolto lo spettatore in un gioco sottile, dove si confonde tra verità e falsità; al pari di un dipinto, che cela l’autenticità o la finzione. Fu girato in lingua inglese, prevalentemente nell’Italia del nord, con alcune scene anche a Vienna, Trieste, Milano, Fidenza, Praga e l’Alto Adige. Vincitore di ben sei David di Donatello,  

Il migliore falso d’amore..

L’attore protagonista, il premio Oscar Geoffrey Rush, celebre per essere stato il pirata Barbossa nei film di “Pirati dei Caraibi, e che aveva colpito Tornatore per il film “Il discorso del re“, è stato convinto a partecipare al film dallo stesso regista, che lo raggiunse nella sua villa in Australia, a leggergli la sceneggiatura. Confessandogli che il personaggio di Virgil Oldman, era stato scritto pensando proprio a lui; alla sua raffinatezza, al portamento, alla sua flemma di classe.

L’antiquario Virgil, da sofisticato intenditore dal tatto sopraffino e vista aguzza, dovrà inconsuetamente, affidarsi all’udito. Senso che dovrà ‘sviluppare’ per capire la ragazza. Misantropo toccava le opere d’arte come fossero Venere sinuose. Lui che, ai battiti del cuore, preferiva il tocco secco scandito dal martello delle aste. Corteggiava le opere d’arte. Le comprava a basso costo ed erano poi dal valore inestimabile. Una collezione di ‘donne amanti’, era però custodita gelosamente in una stanza segreta, dove nel corso degli anni, aveva raccolto un numero impressionante di ritratti femminili. Sempre lui, il cliente più assiduo dell’altolocato ristorante praghese, dove consuma prelibatezze al retrogusto di solitudine.

L’amore è un baro

Avrebbe dovuto vederla. Pallida. Come un’incisione del Duhrer. Aveva lo sguardo di una creatura impaurita dall’universo. E nei suoi occhi ho letto il terrore mio“. I vuoti, i silenzi, sono riempiti dalla musica di Ennio Morricone. Amore e suspense espresse in note: l’inquietudine adattata ad essere percepita dall’orecchio. Degna interpretazione anche di Donald Sutherland (in Billy Whistler), nel ruolo dell’amico, mancato pittore, braccio destro delle truffe d’asta; attore definito “una maschera plasmabile come si vuole” dal maestro Fellini. E nel film, Tornatore omaggia Federico Fellini: la nana del bar di fronte alla villa, rappresenta un richiamo al grande regista. Una figurina insolita, che recita numeri all’apparenza casuali, capace di effettuare calcoli strabilianti, e di memorizzare il numero delle volte che una persona è entrata nel locale o nella villa di Claire; stabilendo con precisione, quante volte sono stai portati i mobili nella villa e sono stati ripresi. Sale e scende i gradini con un suggestivo meccanismo futuristico. Tutto questo è Fellini al suo stato di grazia.

Vivere con una donna è esattamente come partecipare ad un’asta. Non sai mai se la tua offerta sarà la migliore!“. “La migliore offerta” di Tornatore nasce dalla fusione di due progetti, uno dei quali pensava da più di vent’anni: tra i suoi appunti vi era da tempo, la figura di una ragazza introversa, che viveva da reclusa per paura di camminare lungo le strade e mischiarsi tra la gente, e un uomo impegnato in un mondo che l’ha sempre attratto, quello dell’arte e dell’antiquariato. Il film viene riconosciuto di interesse culturale persino dal Mistero per i Beni e le Attività Culturali. Storia d’amore, thriller, giallo: per il protagonista sarà più facile riconoscere un innamorato o un falso? Entrambi opere d’autore.

Federica De Candia per MMI e Metropolitan Cinema

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