Cinema

La Passione di Cristo, come mai nessuno ha osato raccontarla?

Stasera verrà riproposto il film “La Passione di Cristo” di Mel Gibson con Jim Caviezel e Monica Bellucci. Si tratta di un racconto duro ed emotivo delle ultime 12 ore di vita di Gesù come mai nessuno nella storia del cinema aveva mai fatto. A Pasqua nel 2021 arriverà anche il seguito di questo film che si intitola “La Passione di Cristo: Resurrezione”. Un film che narra i tre giorni trascorsi tra la morte di Gesù e la Resurezione.

La Passione di Cristo tra sangue e durezza


Tratto dai Vangeli e dal dal libro “La dolorosa Passione del Nostro Signore Gesù Cristo” della mistica tedesca Anna Katharina Emmerick, “La Passione di Cristo” è racconto crudo e virulento delle ultime ore di Gesù. Con realismo e violenza è ricostruito il momento della flagellazione e della crocifissione di nostro Signore Gesù Cristo con sangue che sprizza ovunque, Un uso della violenza che ha generato non poche critiche insieme a quelle per un presunto antisemitismo. Questo però è un lungometraggio che coinvolge tutti spiritualmente ed emotivamente sin dai tempi delle riprese. Ciò è avvenuto anche per chi non era credente come l’attore Pietro Sarubbi che nel film interpreta Barabba. Questi dichiarò di essersi avvicinato al cristianesimo proprio grazie a questo lungometraggio.

Il trailer de La Passione di Cristo

Alcune curiosità sul film


Per girare un film che fosse realista gli attori hanno recitato in aramaico e in latino. Questo è avvenuto anche per il successivo film di Mel Gibson “Apocalypto“, dove viene ricostruita la lingua Maya. L’attore Jim Caviezel, che nel film interpreta Gesù, ha avuto, a causa di questo film girato nel freddo inverno materano, ipotermia, polmonite e altri problemi fisici. Ha subito anche un’operazione al cuore, a causa del duro impegno psicologico e fisico a cui è stato sottoposto. Caviezel è stato infine sostituito da un robot durante quasi tutte le scene della crocifissione, salvo in quelle dove recita. Nel film appare inoltre per ben due volte la mano di Mel Gibson . La prima quando rialza Maria Maddalena durante il flashback della lapidazione e poi la seconda nella scena in cui inchioda il primo chiodo nel palmo della mano di Cristo.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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