Nonostante fosse una delle artiste con il maggior numero di candidature ai Grammy Awards 2026, Sabrina Carpenter è tornata a casa a mani vuote. La popstar, tuttavia, è stata la protagonista di una una delle performance più elaborate della serata, che l’ha vista esibirsi sulle note di Manchild in un enorme set in stile aeroporto retrò. La PETA, tuttavia, non sembra avet gradito il momento musicale, nel quale è stato coinvolto anche un uccello vivo.

Poco prima di Sabrina, gli artisti di apertura ROSÉ e Bruno Mars, che hanno cantato il loro successo APT. L’ex attrice di Girl Meets World non ha vinto alcun premio, sebbene fosse in lizza per sei premi, tra cui quello per la canzone dell’anno per Manchild, e quello per il disco dell’anno (Man’s Best Friend). Billie Eilish si è aggiudicata il Grammy per la il brano Wildflower, e Debí Tirar Más Fotos di Bad Bunny ha ottenuto il grammofono d’oro nella categoria Album of the Year.

La PETA “striglia” Sabrina Carpenter

L’organizzazione per i diritti degli animali l’ha attaccata con un post piuttosto diretto: “Lasciate gli animali fuori dai #GRAMMY! @SabrinaAnnLynn ha davvero portato un uccello sul palco nel 2026?! La cantante di Manchild si sta comportando in modo infantile”. La fondazione no-profit ha anche condiviso una foto sfocata di Carpenter in posa con l’uccello sul palco, con un messaggio che cita il testo di Manchild, rielaborandolo. “Ehi Sabrina, portare un uccello vivo sul palco dei Grammy è stupido, lento, inutile… e crudele!”, si legge. “Luci intense, rumori forti e la manipolazione causano paura e angoscia a un uccello che dovrebbe volare libero nel cielo aperto”.

La PETA è nota per aver criticato pubblicamente le celebrità in più di un’occasione, da Britney Spears -rea di aver presumibilmente comprato un cucciolo, anziché adottarlo in un canile- alla ferma condanna della borsa Louis Vuitton in pelle di coccodrillo di Pharrell Williams, nel 2023.

Federica Checchia