Prima della sua nomina, Robert F. Kennedy Jr. aveva promesso che, qualora fosse diventato segretario alla Salute del governo statunitense non avrebbe cambiato in modo eccessivo le regole sui vaccini. Ad oggi, però, la parola data da lui stesso non sembra essere stata affatto mantenuta, anzi: negli ultimi mesi, Kennedy è intervenuto pesantemente in materia vaccinale, mettendone in dubbio la sicurezza e scoraggiandone l’utilizzo. Ancora più significativo, ha ridotto le capacità dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’agenzia federale che si occupa di salute pubblica, affidando incarichi importanti ai sostenitori delle sue convinzioni antiscientifiche.

Diversi professionisti sanitari, accademici e ricercatori, ma anche molti politici Democratici e Repubblicani sono critici nei suoi confronti, ma lui prosegue con convinzione la propria battaglia. Attualmente, è accreditato tra i principali esponenti del movimento antivaccinista statunitense e, in passato ha sostenuto diverse teorie piuttosto controverse, tra le quali quella della falsa relazione tra vaccini e autismo.

Le iniziative contro i vaccini e le teorie complottiste

Il presidente John Fitzgerald Kennedy con il nipote Robert

Kennedy ha annunciato che i vaccini per il Covid non saranno più consigliati per i bambini in salute e per le donne incinte, autorizzando la somministrazione di nuove versioni solo per gli over 65 o per chi di patologie specifiche. Lo scorso marzo, durante l’epidemia di morbillo che ha colpito soprattutto il Texas, ha suggerito di curare i pazienti con vitamina A od olio di fegato di merluzzo. Appena due mesi fa, inoltre, ha vietato l’uso del tiomersale -un conservante spesso contrastato dai no vax- nei vaccini antinfluenzali. Circa la metà degli ultimi quindici componenti del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione da lui nominati sostiene e ha contribuito a diffondere teorie complottiste sui vaccini.

A causa di queste decisioni, la scorsa settimana più di mille dipendenti ed ex dipendenti del dipartimento della Salute hanno firmato una lettera per chiedere le sue dimissioni. Lo scorso giovedì è stato convocato in Senato per rispondere ad alcune domande in merito alle sue posizioni. Poco prima dell’udienza, ha pubblicato il seguente tweet: «Dimettersi o continuare a lottare per rendere l’America di nuovo sana?».

Chi è Robert F. Kennedy Jr.

Robert F. Kennedy Jr., settantuno anni, è figlio di Bob Kennedy e, dunque, nipote del presidente John Fitzgerald Kennedy. Da sempre, è noto per degli episodi piuttosto bizzarri: in passato, ad esempio, ha raccontato di aver lasciato il cadavere di un orso a Central Park, e di aver avuto un «verme» nel cervello, che «ne aveva mangiato alcune parti e poi era morto».

Ha militato a lungo nel Partito Democratico e, nel 2024, ha sfidato Joe Biden alle primarie; adesso, però, si dichiara indipendente, dopo un forte avvicinamento a Donald Trump e ai Repubblicani. Alcuni tra i suoi parenti spingono per le sue dimissioni; tra questi, ci sono anche la sorella Kerry e il nipote Joe Kennedy III. Già anni addietto, più di un membro della famiglia aveva preso pubblicamente le distanze dalle sue posizioni e iniziative politiche.

Federica Checchia