Gli esperti dicono di tornare a vaccinarsi, il 95% della popolazione deve esserlo per raggiungere l’immunità di gregge. Come si sa e possiamo immaginare l’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19, ha distolto risorse e attenzioni dalle altre patologie e malattie di vario tipo. Tra queste c’è il morbillo. Basti pensare che, nel 2020, più di 22 milioni di bambini in tutto il mondo hanno perso la prima dose del vaccino contro il morbillo, come è stato segnalato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed i centri di controllo e prevenzione americani. Si tratta di 3 milioni di bambini in più rispetto a quelli che avevano saltato le dosi raccomandate nel 2019.

Il 95% della popolazione deve essere vaccinata contro il morbillo

Ma quale è la situazione attuale? A quanto sembra nell’ultimo hanno è avvenuta una riduzione delle vaccinazioni contro il morbillo, dato che, rimane una malattia ad altissimo indice di contagiosità (97-98%): sono necessari alti tassi di vaccinazione per prevenire i focolai. Per raggiungere l’immunità di gregge, circa il 95% della popolazione deve essere vaccinato. Tuttavia, non si può dare tutta la colpa al Covid, forse tra le cause più rilevanti della riduzione dei vaccini ci sono tutte quelle congetture complottiste che rinnegano l’efficienza dei vaccini e che li ritengono dannosi per la salute.

I no-vax, infatti, non sono nati con il covid ma sono sempre esistiti. Ed hanno sempre basato le loro teorie su basi scientificamente infondate. La fake news più insensata è quella, secondo cui, l’autismo sia causato dal vaccino contro il morbillo, e i genitori smettono di vaccinare i bambini, i casi tornano ad aumentare, e succede rapidamente.
«È estremamente facile reintrodurre il morbillo e diffonderlo», confermano gli esperti. «È straordinariamente trasmissibile». Finora, «a causa del distanziamento sociale imposto dalla pandemia di Covid, abbiamo limitato un po’ questi focolai. Ma ora, che i bambini tornano a scuola e le comunità si riuniscono di nuovo», cresce anche il rischio di epidemie di morbillo.

Il morbillo è più contagioso del coronavirus ed è pericoloso

Non è solamente contagioso ma anche molto pericoloso. Sten Vermund, preside della Yale School of Public Health, e Saad Omer, direttore dello Yale Institute for Global Health, spiegano che «il morbillo, tra i virus respiratori, è più grave della maggior parte degli altri. Ha un tasso di mortalità e complicanze più elevato e, già solo per questi motivi, siamo allarmati. Ma il secondo elemento preoccupante è che è più contagioso degli altri virus respiratori, compreso il coronavirus». La diminuzione delle vaccinazioni, secondo Elena Chiappini, esperta in Malattie infettive pediatriche al Meyer, è anche dovuta «al timore da parte dei genitori di frequentare i centri vaccinali». Oltre alla copertura vaccinale per il morbillo, per la prima volta dopo 28 anni è calata quella per difterite-tetano-pertosse, che viene considerata uno dei marker di copertura a livello globale. 

Enrica Nardecchia

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